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Morto a 39 anni mentre pesca con un amico a Treviso: Pietro è stato travolto da un enorme pioppo

Pietro Monici stava pescando con un amico sul fiume Botteniga quando, nel tardo pomeriggio di giovedì 9 aprile, un albero gli è caduto addosso. I pompieri hanno dovuto tagliare rami e tronchi che l’hanno completamente sepolto il malcapitato. Illeso, ma sotto choc l’amico. Il 39enne stava per diventare un vigile del fuoco.
A cura di Biagio Chiariello
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Pietro Monici
Pietro Monici

Stava pescando insieme a un amico lungo la riva del canale Botteniga, a Treviso, quando un enorme pioppo è crollato all’improvviso, travolgendolo e uccidendolo sul colpo. È morto così, nel tardo pomeriggio di giovedì 9 aprile, Pietro Monici, 39 anni, ex rugbista e vigile del fuoco volontario, originario di Milano ma residente da anni nella Marca.

Secondo quanto ricostruito, l'uomo si trovava sulla sponda del fiume insieme a un amico 37enne, rimasto illeso ma sotto choc, e poi ricoverato in ospedale per accertamenti. L’allarme è scattato intorno alle 18.45, quando alcuni residenti hanno sentito un forte tonfo seguito dalle urla provenienti dall’argine: l’albero si sarebbe abbattuto senza alcun preavviso, in una zona frequentata da appassionati di pesca sportiva. In pochi minuti sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il Suem 118 e la polizia.

Le operazioni di soccorso sono state immediate, ma per Monici non c’è stato nulla da fare: i pompieri hanno dovuto tagliare rami e tronchi che avevano completamente sepolto il malcapitato. “Non c’era vento né pioggia, nulla faceva pensare a quello che sarebbe accaduto”, hanno raccontato alcuni residenti del complesso che si affaccia sul Botteniga. Proprio loro, già in passato, avevano segnalato la criticità della vegetazione lungo gli argini. “Le radici di questi alberi sono marce, lo abbiamo segnalato più volte ma nessuno è intervenuto”, hanno aggiunto.

Sul posto è poi arrivato anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, che ha parlato di una situazione ancora tutta da chiarire: “Ci sono molte cose da verificare, anche sul fatto che fossero state superate le transenne. Le segnalazioni erano arrivate, anche al Genio Civile, ma ora non è il momento delle polemiche”. In un secondo intervento il primo cittadino ha ribadito: “Verranno fatte tutte le valutazioni necessarie, è evidente che questi alberi non sono in condizioni ottimali, ma adesso è il tempo del dolore”.

Restano aperti anche gli accertamenti sulla proprietà e la gestione dell’area, al momento non chiaramente attribuita tra Comune, Genio Civile o soggetti privati. Saranno le indagini a definire eventuali responsabilità.

Pietro Monici
Pietro Monici

Pietro Monici viveva a Treviso, lavorava come saldatore ed era molto conosciuto nell’ambiente sportivo locale. Aveva militato in diverse squadre di rugby, tra cui il Valpolicella, e da tempo coltivava la passione per lo sport all’aria aperta: rafting, ciclismo, arrampicata e soprattutto pesca, attività che praticava regolarmente lungo il Botteniga. Era iscritto all’associazione Pescatori del Sile. “Era un grande appassionato, soprattutto della pesca no kill”, ha ricordato il vicepresidente dell’associazione, Francesco Calzavara, esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia.

Molto vicino al mondo del volontariato, aveva collaborato pure con i vigili del fuoco e stava attendendo di entrare in servizio in modo stabile nel Corpo.

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