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Morte Patrizia Nettis, riaperte le indagini sul decesso della giornalista 41enne di Fasano

Sono state riaperte le indagini sulla morte della giornalista 41enne di Fasano Patrizia Nettis, trovata morta in casa nel giugno 2023. I familiari si erano opposti alla richiesta di archiviazione fatta dalla Procura e hanno sempre respinto l’ipotesi del suicidio.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Patrizia Nettis
Patrizia Nettis

Sono state riaperte le indagini sulla morte di Patrizia Nettis, la 41enne trovata morta impiccata nella sua abitazione di Fasano il 29 giugno 2023. I familiari non hanno mai creduto all'ipotesi del suicidio, che in questi anni è stata maggiormente praticata dagli investigatori. La notizia, appresa in anteprima da Fanpage.it, è arrivata dopo la richiesta di archiviazione del caso presentata mesi fa dalla Procura di Brindisi.

I familiari si erano opposti alla richiesta della Procura e nel messe di febbraio di un anno fa la giudice per le indagini preliminari Vilma Gilli si era riservata la decisione sull'archiviazione, anche per valutare la nuova documentazione presentata dalla famiglia della giornalista trovata morta in circostanze misteriose.

La gip ha accolto ora 4 richieste della famiglia Nettis, disponendo anche accertamenti tecnici sui cellulari dell'imprenditore e del politico locale che, la notte prima della morte della 41enne, dopo un incontro in strada, si erano scambiati oltre 400 messaggi contro di lei.

L'unico indagato per il decesso della 41enne è per l'appunto l'imprenditore Riccardo Argento, un 40enne fasanese con il quale Nettis avrebbe avuto una relazione. L'uomo è accusato di atti persecutori e istigazione al suicidio. È stato invece ascoltato come persona informata sui fatti il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Zaccaria aveva infatti discusso con Nettis la sera prima del delitto. La giornalista avrebbe litigato quella sera sia con il primo cittadino che con l'imprenditore indagato. La donna avrebbe avuto in passato una relazione anche con il sindaco di Fasano. Il politico locale non risulta indagato.

L'avvocato che assiste i genitori della 41enne, il legale Giuseppe Castellaneta, aveva fatto più volte riferimenti nei mesi scorsi ai messaggi intercorsi tra il primo cittadino e l'imprenditore indagato dopo la lite con Nettis. Secondo quanto riferisce, si sarebbe trattato di sms dai toni particolarmente violenti, tutti in riferimento alla 41enne.

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