Morta Maria Franca Ferrero, la presidente onoraria del gruppo della Nutella aveva 87 anni

È morta all'età di 87 anni Maria Franca Ferrero, vedova del patron della Nutella Michele Ferrero e presidente onoraria della holding Ferrero International S.A. . Maria Franca, nata Fissolo, si è spenta alle 5,30 di mattina nella casa di famiglia ad Alba, in località Altavilla in provincia di Cuneo, da sempre cuore pulsante del gruppo dolciario di famiglia diventato leader con prodotti iconici come la Nutella. Una ulteriore dimostrazione che era sempre rimasta radicata a quei luoghi, dove del resto era nata. Così come era sempre rimasta legata all’azienda, prima gestita dal marito deceduto 11 anni fa e ora dal figlio Giovanni, di cui lei era stata sempre parte fino a essere nominata all'unanimità dall'assemblea straordinaria della Ferrero International presidente onoraria a vita il 19 dicembre scorso.
La relazione con Michele Ferrero
Maria Franca Ferrero era nata a Savigliano, sempre nel Cuneese, il 21 gennaio 1939. Come tanti abitanti del territorio, anche lei era entrata a fare parte dell'azienda di Alba da giovane, assunta come traduttrice e interprete nel 1961, dopo aver frequentato il ginnasio e la scuola per interpreti a Milano. All’epoca l’azienda era proprio in fase di trasformazione che l’avrebbe portata ai vertici mondiali del settore come multinazionale.
Poco dopo aveva conosciuto Michele Ferrero, l’inventore della "supercrema" che poi evolverà nella Nutella. Tra i due fu amore a prima vista che li portò al matrimonio già nel 1962. Un anno dopo l'arrivo del primogenito Pietro e poi nel 1964 di Giovanni, che oggi è al vertice del gruppo come unico amministratore delegato di Ferrero che conta su 36 stabilimenti produttivi e una presenza in oltre 170 Paesi.
La vita privata e l'impegno sociale
Una vita felice con l’arrivo anche di cinque nipoti ma che negli ultimi anni era stata costellata da drammi come la scomparsa prematura di Pietro, morto in Sudafrica nel 2011 a causa di un malore, e la morte del marito nel 2015. A lei lo nel dicembre scorso era andato l'unanime consenso degli Azionisti per la nomina a presidente onoraria per "esprimere un doveroso riconoscimento e manifestare forte gratitudine per la Sig.ra Ferrero per oltre ventisette anni amministratore e Presidente della Società, oltreché per la preziosa opera di sostegno e consiglio a fianco del marito, Sig. Michele Ferrero, fondatore del Gruppo, in un arco di tempo più che cinquantennale". Lontana dai riflettori, la vedova Ferrero aveva portato avanti il suo impegno filantropico con la Fondazione Piera, Pietro & Giovanni Ferrero di Alba, della quale è stata Presidente e che le è valso fra l'altro il premio della National Italian American Foundation negli Stati Uniti. Nel 2024 era stata insignita del titolo di cavaliere di gran croce al merito della repubblica italiana.