Monza: imprenditore evade 50milioni di euro. Fatturava 82 milioni

A cura di D. F.
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L’imprenditore non aveva versato né all’erario né all’Inps neppure un euro. In compenso possedeva ville, attici, appartamenti e terreni in Lombardia e Sardegna.

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Milano ha arrestato un imprenditore monzese, accusato di aver evaso il fisco per 50 milioni di euro. I militari hanno anche l'impero immobiliare dell'uomo, fondatore del gruppo Viesse International Holding, leader nella fornitura dei servizi alle aziende, composto da dieci società con quartier generale a Usmate Velate (Monza Brianza). Incredibilmente, malgrado l'azienda avesse un giro d'affari di ben 82 milioni di euro e numerosi collaboratori in tutta Italia, è riuscita a non versare neppure un centesimo né all'erario né all'Inps: complessivamente l'evasione si aggirerebbe sui 50 milioni di euro. L'inchiesta è partita da alcune segnalazioni sul conto di società del gruppo Viesse che l'Inps e l'Agenzia delle entrate di Monza hanno inviato alla Procura per irregolarità rilevate nel pagamento di debiti previdenziali. I pubblici ministeri Manuela Massenz e Giulia Rizzo hanno raccolto tutto il materiale in un unico fascicolo e affidato le indagini ai militari di Monza.

All'inizio dell'anno, dopo una serie di accertamenti, la Guardia di Finanza ha notificato i primi avvisi di garanzia a sette fra amministratori e rappresentanti legali delle società del gruppo, quindi sono iniziate le perquisizioni nelle aziende e nelle abitazioni degli indagati. Per analizzare il tutto sono stati necessari alcuni mesi: si è scoperto comunque che i debiti tributari e previdenziali maturati dalle società venivano sistematicamente azzerati, ossia compensati, da crediti Iva del tutto inventati o gonfiati. L'imprenditore finito in manette si trova nel carcere di Monza. E' accusato di evasione fiscale, indebite compensazioni d'imposta, omessi versamenti di ritenute fiscali operate nei confronti dei propri dipendenti. Le Fiamme Gialle, nel frattempo hanno sequestrato il patrimonio immobiliare dell'uomo o di alcuni suoi familiari per garantire le casse dell'erario in caso di condanna: si tratta della villa con piscina, sauna e bagno turco a Lesmo (Monza e Brianza) in cui l'imprenditore vive con la famiglia, di un attico con super attico in Sardegna, ad Alghero, di sei villette realizzate a Villasanta, di 13 appartamenti, 43 capannoni industriali e 40 terreni distribuiti tra le province di Milano, Monza, Bergamo, Lecco e Sassari. Inoltre sono state sequestrati anche conti correnti per circa 100mila euro. Il valore totale di beni e denaro sequestrati è di 50 milioni di euro.

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