Il ministero della Salute ha comunicato sul proprio sito il richiamo dal mercato – datato 2 novembre – di diversi lotti di Tarallini alla Pizza a marchio Puglialimentari. Il rischio segnalato è la presenza di ocratossina A superiore al limite previsto dal Reg. 1881/2006 e s.m.i. Il numero di lotti coinvolti hanno la scadenza dal 06.09.19 al 12.02.2020 prodotti nello stabilimento di Polignano A Mare ma commercializzati da CMD FOOD srl. L’ocratossina A è una micotossina prodotta da numerose specie fungine appartenenti ai generi Penicillinum e Aspergillus, molto diffusi in natura. Le micotossine come l’OTA, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” si formano durante la crescita delle colture e di solito si sviluppano in seguito durante il deposito; queste sostanze sono state segnalate come contaminanti degli alimenti. Secondo la normativa europea in base a dati scientifici, è considerata tollerabile per l'uomo solo una dose settimanale pari a 120 ng/kg di peso corporeo.

Non è il primo ritiro di un prodotto alimentare per rischio chimico dovuto alla presenza di ocratossina. Questa la motivazione alla base del ritiro dal commercio, solo ieri, di un lotto della Paprika dolce polvere di Droghe Palma (commercializzato è Droghe Palma Production Srls Unipersonale). A luglio invece era stato ritirato dagli scaffali dei negozi un lotto di “Fragolino rosso” venduto a marchio “Gorghello” in bottiglie di vetro da 75 cl ciascuna. Meno recentemente abbiamo assistito al ritiro di un lotto di biscottini biologici a marchio Prime Pappe, prodotto è realizzato dall’azienda Quality Food Group Spa.