Una bimba è rimasta incinta a soli 11 anni dopo una violenza sessuale a Torino. In manette è finito un vicino di casa di 35 anni, accusato di aver abusato della minorenne di cui si prendeva cura quando i genitori non c'erano. Secondo la ricostruzioni, la piccola ragazza era andata all’ospedale assieme alla mamma lo scorso 17 novembre perché “aveva la pancia gonfia“. La genitrice in un primo momento aveva pensato ad una intossicazione. Ma quando ha parlato con il medico, davanti agli occhi le è apparsa una realtà ben più drammatica: "La sua bambina è incinta di 22 settimane" le hanno detto all'ospedale Sant'Anna.

A quel punto è partita l’inchiesta della magistratura che alla fine ha portato all’arresto di un uomo di 35 anni, nigeriano come la famiglia protagonista di questa storia che si svolge in un piccolo appartamento di Barriera di Milano, finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale. “Mi toccava sempre sotto i vestiti”, ha raccontato quando i genitori hanno cominciato a fare domande alla figlioletta che vedono sempre poco perché lavorano tutto il giorno: il padre è un operaio, la madre fa le pulizie in casa.

Come si legge nella misura cautelare, depositata un paio di giorni fa dal giudice Alessandra Pfiffner, il 35enne “godeva della fiducia di tutta la famiglia”, pur non essendoci “alcun legame di parentela” con la vittima. “Quando dormivo dallo ‘zio’ lui si avvicinava e io gli dicevo che non volevo. Dopo un po’ smetteva, altre volte insisteva. Poi mi diceva di non dire niente a nessuno, perché altrimenti non avrei più rivisto la mamma”. Le violenze sarebbero cominciate nel settembre 2016 e proseguite a prima di quest’estate. “L’uomo — come sottolinea il Tribunale — approfittava dei momenti in cui la vittima dormiva” e la “costringeva a subire atti sessuali, tanto da metterla incinta”. La bimba non avrebbe mai parlato alla mamma di quello che le faceva lo ‘zio’. Fino a quella drammatica visita in ospedale, il 17 novembre scorso.