L'ultima decisione del governo di Angela Merkel è quella di stanziare più di mezzo miliardo di euro per aiutare i sopravvissuti all'Olocausto che lottano contro la pandemia da coronavirus. La Germania cerca di redimersi ancora e cerca di porre rimedio alla pagina di storia nazista. Adesso la decisione di stanziare 564 milioni per 240mila sopravvissuti in tutto il mondo, principalmente in Israele, Nord America, ex Unione Sovietica ed Europa occidentale per i prossimi due anni. Si tratta di due assegni da 1.200 euro ciascuno che verranno spediti in due tranche a ogni sopravvissuto. 

I sopravvissuti sono ormai tutti anziani e viste le condizioni di prigionia sofferte da giovani, con gli anni hanno sviluppato patologie sanitarie che li rendono soggetti a maggiormente a rischio di contagio di Covid-19. Molti vivono una vita isolata avendo perso l'intera famiglia e hanno problemi psicologici che si trascinano dai tempi dell'Olocausto.  

"I sopravvissuti solitamente dicono di aver passato di peggio e di poter sopravvivere anche a questo" ha detto Greg Schneider della Claims Conference. L'età media di coloro che riceveranno i fondi è di 84 anni, molti sono anche sulla soglia di povertà. Il costo aggiuntivo di mascherine e altri dispositivi di protezione, consegna di generi alimentari e altre spese legate alla pandemia è stato schiacciante, secondo Schneider. I nuovi fondi sono destinati a chi non riceve già pensioni dalla Germania, principalmente persone che sono fuggite in Russia o altrove per nascondersi. A seguito dei negoziati con la Claims Conference, il governo tedesco ha pagato più di 80 miliardi di dollari in risarcimento per la Shoah. Quest'anno la Germania ha accettato di riconoscere 27 ghetti aperti in Bulgaria e Romania, consentendo ai sopravvissuti di ricevere quindi pagamenti di compensazione. Il governo tedesco ha anche accettato di aumentare i fondi per i servizi di assistenza sociale per i sopravvissuti all'Olocausto per il 2021 a 554 milioni di euro.