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Metodo Hamer, altri due morti di cancro a Torino: “Rifiutarono le cure tradizionali”

Lʼallarme dei medici dopo il caso del donna torinese morta a 54 anni: “La terapia di Hamer non può guarire il cancro, altri casi di morti in tutta Italia”
A cura di Antonio Palma
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Non c'è solo il caso della donna torinese di 54 anni affetta da un cancro alla pelle non curato a dovere è morta nel 2014, ma potrebbero essere decine in tutta Italia i casi di pazienti convinti dai medici a sottoporsi alle discusse teorie dell'ex medico tedesco Ryke Geerd Hamer e morti per aver rifiutato le cure tradizionali contro il cancro. Ne è convinto l'Ordine dei medici di Torino dopo il caso della dottoressa Germana Durando, medico di base torinese sulla quale pende ora l'accusa di omicidio con l'aggravante della colpa con previsione a seguito della morte della sua paziente affetta da melanoma che aveva seguito le sue prescrizioni fatte di cure omeopatiche e psicologiche.

"Solo da noi ci sono stati almeno altri due casi che abbiamo affrontato negli ultimi tre anni, avviando l'indagine disciplinare nei confronti di altrettanti medici, ora abbiamo aperto una nuova inchiesta chiedendo gli atti alla Procura per verificare la condotta di Germana Durando", ha rivelato infatti a Repubblica il presidente dell'Ordine torinese, Guido Giustetto. "Un caso riguardava una donna che aveva un cancro al seno e non voleva operarsi. Abbiamo inizialmente aperto un procedimento contro il suo medico di famiglia, che però ha dimostrato di aver fatto il possibile per spiegare alla paziente che avrebbe dovuto affrontare intervento e chemioterapia, rappresentandole i rischi del caso. Quella donna era convinta delle cure hameriane e si era rivolta anche a un odontoiatra che praticava il metodo Hamer, nei confronti del quale invece c'erano gli estremi per una sanzione che è stata poi data dal suo ordine", ha raccontato Giustetto.

Il presidente dell'Ordine torinese ha sottolineato che nel codice deontologico "ci sono due norme precise: è vietato al medico prescrivere terapie sulle quali non ci sia adeguata documentazione scientifica, e in ogni caso, oltre alle cure non convenzionali deve prospettare anche quelle ufficiali". "La terapia hameriana non ha alcuna giustificazione nel ritenere che si possa guarire dal cancro solo risolvendo il problema psicologico. Questo per noi è delirio, ma purtroppo c'è chi ci crede", ha concluso il medico.

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