"Con buona approssimazione possiamo dire che questi che arriveranno saranno i giorni più freddi dell'anno, con rischio gelate al Nord e neve e vento al Sud". Parola di Guido Guidi, tenente colonnello dell'Aeronautica Militare assegnato al Servizio Meteorologico e volto noto delle previsioni in tv, che a Fanpage.it ha fatto il punto della situazione su cosa succederà nel weekend da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, quando è previsto l'arrivo sull'Italia di aria gelida dalla Russia europea, che alcuni hanno ribattezzato Burian, con un conseguente sensibile abbassamento delle temperature su tutta la Penisola.

Cosa sta succedendo in Europa

"Noi non nominiamo gli eventi di maltempo, per noi è semplicemente una situazione di instabilità che arriva dall'Europa settentrionale e orientale", ha precisato Guidi, che ha anche aggiunto come "quest'aria molto fredda è in Europa centrale già da qualche giorno. Abbiamo visto molta neve caduta a Berlino e a Londra, con temperature fino a 15/20 gradi sotto lo zero in Scandinavia. Poi la circolazione atmosferica si è rimessa un po' in moto e questo ha fatto sì che una parte dell'aria fredda, a partire già da oggi ma soprattutto nel weekend, scenderà verso l'Europa meridionale, in particolare i Balcani, ma interessando anche l'Italia, dove arriverà aria più fredda di quella che c'è in genere lungo il Mediterraneo centrale. Il tutto avverrà contestualmente al persistere di aria più mite che arriva invece dall'Atlantico e che è stata la causa delle piogge dei giorni scorsi. Le due cose insieme, quindi aria più mite dall'Atlantico, che passerà tra la Sardegna e le regioni meridionali, e quella più fredda che arriverà dall'Est Europa, scendendo attraverso i Balcani, sono responsabili del fatto che non solo avremo una diminuzione delle temperature ma anche delle precipitazioni diffuse a partire da venerdì sera e soprattutto tra sabato e domenica".

Gelate al Nord e neve al Sud

Tuttavia, non tutte le regioni italiane saranno interessate allo stesso modo dall'arrivo di questa massa di aria fredda. "Il Nord sarà appena sfiorato – ha detto il colonnello Guidi -, con nevicate non abbondanti anche a bassa quota su Emilia Romagna e Piemonte nella sera di venerdì e nella notte tra venerdì e sabato. Poi da lì in avanti per le regioni settentrionali ci sarà cielo sereno e temperature basse, con rischio gelate. Al centro e al Sud invece, nella notte tra venerdì e sabato, ci saranno precipitazioni diffuse, molto spesso nella forma di neve, arrivando a livello di bassa collina, soprattutto in Toscana, Umbria, Alto Lazio e Marche. Poi, si estenderà tra venerdì e sabato a tutto il Centro e al Sud. Nel frattempo scenderanno le temperature in modo anche repentino perché ci sarà forte vento di tramontana, che sa da un lato farà migliorare velocemente il tempo già dalla tarda mattinata di sabato su Toscana, Lazio e Umbria, lo manterrà perturbato sulle regioni adriatiche e al Sud, dove il maltempo la farà da padrone per tutto il weekend con rovesci di neve sulle regioni adriatiche, cioè entroterra abruzzese, Molise, Puglia garganica, che vedranno nevicate abbondanti e in genere una importante diminuzione delle temperature. Il rischio gelate si estenderà a buona parte del paese"

Dove nevicherà nel weekend

Secondo il colonnello Guidi, dunque, ci potremmo aspettare neve "lungo le zone costiere dell'area adriatica, Abruzzo, Molise e Puglia, con rovesci di neve più che nevicate persistenti. Per quelle tirreniche ci sarà neve sulla Calabria e la Sicilia settentrionale a quote di collina.Tra la Toscana, il Lazio e la Campania è difficile che arrivi sulla costa, ma per quest'ultima possiamo dire che quasi certamente il Vesuvio sarà imbiancato. Con le informazioni che abbiamo ora è difficile che nevicherà a Roma, ma sarà possibile vedere qualche colle imbiancato tra venerdì e sabato intorno alla Capitale. Attenzione ai pericoli sull'autostrada Salerno-Reggio, dove arriverà parecchia neve e vento, così come sulla A14 lungo le regioni adriatiche. È anche vero che nella seconda parte di domenica il tempo migliorerà, continuerà a far freddo ma non ci saranno molti problemi legati alle precipitazioni. Ma purtroppo solo temporaneamente, perché questa fase di tempo più freddo ci accompagnerà per una parte importante della prossima settimana. Con buona approssimazione possiamo dire che questi che arriveranno sono i giorni più freddi dell'anno, che ci sta visto che siamo a febbraio".

Fino a quando farà freddo

Il freddo durerà, dunque, almeno per i prossimi sette giorni. "Potremmo tirare un sospiro di sollievo alla fine della prossima settimana – ha concluso Guidi -. Ci sono segnali che ci dicono che il freddo potrà durare un po' più a lungo ma sono molto labili. Si tratta di situazioni che hanno scarsa affidabilità, man mano che ci si allontana del tempo la previsione è meno affidabile, soprattutto dopo i cinque giorni. I segnali di fase di raffreddamento e maltempo li abbiamo avuti solo due o tre giorni fa quando eravamo a meno di una settimana dal verificarsi dello stesso. Sono dinamiche che hanno scarsa attendibilità. Consiglio a tutti di seguire giornalmente le segnalazioni di fenomeni intensi sul sito web dell'Aeronautica ma soprattutto quelle di allerta della Protezione Civile ognuno per la propria regione. Possiamo dire che bisognerà prestazione attenzione al vento, con mareggiate lungo le coste adriatiche e in Sicilia e difficoltà di collegamenti con le isole, perché avremo mari molto agitati".