Maturità 2026, quali sono gli autori più scelti dal Ministero: le tracce degli scorsi anni alla prima prova

Ungaretti, Montale, Quasimodo e Dante sono i quattro autori più scelti nell'ultimo decennio per la prima prova della Maturità. Nel toto-nomi che impazza in Rete e tra i banchi loro sono decisamente i più ricorrenti, ma proprio per questo potrebbero non essere tra i favoriti per la prova 2026.
Esclusi questi nomi ne restano molti altri che potrebbero ritagliarsi un ruolo nella prova di italiano dell'analisi del testo. Vediamo quindi come il Ministero dell'Istruzione ha scelto le autrici e gli autori negli ultimi anni e quali si candidano a essere i più probabili.
Gli autori più scelti dal Ministero
Secondo l'analisi realizzata da Skuola.net, è Giuseppe Ungaretti il preferito del Ministero con ben 4 presenze tra gli autori della prima prova di italiano. La sua recente presenza nella Maturità 2024 però riduce le possibilità che venga riproposto anche nel 2026, lasciando così il campo libero ad altri.
Lo seguono Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo, proposti 3 volte ma con frequenze temporali decisamente diverse: Quasimodo è decisamente più recente (e improbabile) perché è stato proposto nel 2023, Montale invece manca dal 2012.
Subito dietro si piazzano Dante Alighieri, nel 2005 e nel 2007, e Luigi Pirandello, nel 2024. Quest'ultimo quindi può essere decisamente escluso dalla rosa dei probabili autori.
Tra i grandi nomi attendono ancora una possibilità Levi (2010), Pavese (2001), Saba (2000), Moravia (2003) e Calvino (2015).
Le tracce della maturità degli sorsi anni
Le tracce della prova di italiano della Maturità si distinguono quasi sempre per la pertinenza con il contesto storico. L'anno scorso l'analisi del testo sulla poesia di Pier Paolo Pasolini è stata alternata a un brano da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Anche il filosofo dell'evoluzione e divulgatore Telmo Pievani ha trovato spazio, così come una riflessione sull'indignazione nell'epoca dei social media.
Il 2024 è stato l'anno di Giuseppe Ungaretti e Luigi Pirandello. A cui si sono affiancati testi argomentativi sull'Europa e la costituzione. Infine, ha trovato spazio anche un brano tratto da Elogio dell'imperfezione della scienziata premio Nobel, Rita Levi-Montalcini.
Seguono poi numerosi nomi di peso ma in molti casi poco approfonditi dai programmi dei licei. Tra questi ci sono due tra gli autori più influenti del Novecento come Giorgio Caproni, presente nella prova del 2017 e poi Leonardo Sciascia nel 2019. Giovanni Pascoli e Giovanni Verga – che non hanno bisogno di presentazioni – nel 2022.
Nel 2023 fanno capolino Gli indifferenti di Alberto Moravia. Ma tra le tracce sono presenti anche Piero Angela – morto l'anno prima -, e Intervista con la storia della storica giornalista Oriana Fallaci. Ma quell'anno ha trovato anche il giornalista contemporaneo Marco Belpoliti.
Le ricorrenze e gli autori più probabili
Le ricorrenze di nascita e morte sono spesso l'occasione per riproporre autrici e autori. Tra questi c'è la premio Nobel Grazia Deledda, in ragione dei 100 anni proprio dallo storico premio vinto nel 1926.
Ogni anno, così come questo 2026 sembra l'anno di Gabriele D'Annunzio, da tempo latitante tra i banchi di scuola. Per lo stesso discorso anche Alessandro Manzoni ha buone possibilità.
Tra gli autori probabili ci potrebbe essere qualche sorpresa data dalla riscoperta in chiave pop di grandi outsider. È già successo per il siciliano Tomasi di Lampedusa, finito tra le tracce della Maturità l'anno scorso, pochi mesi dopo essere diventato il soggetto di una chiacchieratissima serie Netflix. Stessa sorte potrebbe toccare adesso a Goliarda Sapienza, una tra le autrici maggiormente rivalutate grazie alla fortunata serie della regista Valeria Golino tratta da L'arte della gioia. Nel 2026 cade anche il suo trentesimo anniversario dalla morte. Tuttavia non si tratta di un'autrice canonicamente inserita nei programmi scolastici, e questo potrebbe giocare a suo sfavore, anche se non sono mancati precedenti in tal senso, come nel caso di Claudio Magris – autore tutt'ora vivente e unico italiano citato ogni anno tra i papabili vincitori del Nobel – scelto con il suo capolavoro Microcosmi per la Maturità del 2013.
Sempre con un occhio alla ricorrenza, il tema di attualità potrebbe riguardare la Repubblica che nel 2026 ha compiuto 80 anni.