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Si fingono volontarie di un'associazione che sostiene la ricerca contro la Sla, poi entrano in casa di un malato novantaduenne e rubano soldi e carte bancomat. Questa storia arriva da Matera, dove due donne di 35 e 48 anni hanno raggirato la moglie e i due figli dell'anziano.

La trappola è stata semplice: è bastato carpire la fiducia della famiglia con l'esca del volontariato e per loro si sono subito aperte le porte dell'abitazione. Una delle due ha distratto i parenti del malato, mentre l'altra ha iniziato la sua ricerca di denaro. Non aveva trovato ancora nulla, così è entrata nella camera da letto del novantaduenne e ha forzato il cassetto di un mobile. La refurtiva è di poco conto, ma questo non ha fermato le finte volontarie: hanno abbandonato l'appartamento senza dare nell'occhio e dopo pochi minuti hanno effettuato due prelievi presso il bancomat nel centro cittadino.

Ad accorgersi del furto è stato il terzo figlio dell'anziano. Appena allertato, il 112 ha inviato delle pattuglie sul posto per indagare. Grazie alla descrizione delle due donne fornita dai familiari del malato, le ricerche hanno portato in fretta a un risultato. Le forze dell'ordine le hanno fermate in una delle strade principali della città con l'accusa di furto in abitazione aggravata in concorso. Su disposizione del giudice, entrambe sono ora agli arresti domiciliari.

L'Italia è il Paese europeo con la maggiore quota di over 65: si tratta di circa 13.400.000 persone sul totale della popolazione. Equivale quindi al 2,8% in più della media europea. Sono proprio gli anziani quelli maggiormente esposti alle truffe e spesso i malintenzionati non hanno neppure bisogno di modificare troppo il proprio copione di azione. Quasi sempre bussano alle porte delle case o chiedono ingenti somme di denaro al telefono, fingendosi amici dei figli spesso lontani delle vittime.