Prima avrebbe colpito a martellate (almeno cinque i colpi alla testa) il padre, Paolo Eletti, 57 anni. Poi si sarebbe accanito sulla madre Sabrina Guidetti, 54. Entrambi sarebbero stati drogati. Quindi il presunto omicida avrebbe cercato di disfarsi di guanti in lattice e lacci forse usati per legare le sue vittime dando fuoco a un contenitore nel garage: tracce sono state trovate dai carabinieri dopo che i vigili del fuoco hanno spento le fiamme. Accuse delle quali deve rispondere Marco Eletti: lo scrittore di libri gialli, che partecipò come concorrente a L'Eredità, resta in carcere per quanto accaduto nella casa di via Magnanini 13 a San Martino in Rio, nel Reggiano. Omicidio e tentato omicidio le ipotesi di reato, per ora senza aggravanti contestate.

La madre in coma potrebbe raccontare tutto

Al momento il 33enne non ha confessato, ma probabilmente verrà confermato il fermo come misura cautelare. Resta in ospedale la mamma dello scrittore, trovata accanto all'uomo con i polsi tagliati e incosciente. La donna è in coma farmacologico, ma secondo i medici potrebbe riprendere coscienza e a quel punto raccontare cosa è successo realmente il giorno del delitto. "Si è contraddetto: incongruenze fattuali e temporali. Crediamo abbia provato a inscenare l’omicidio-suicidio dei genitori". Sono le parole del maggiore Luigi Scalingi, comandante dei carabinieri della compagnia di Reggio, a proposito di Eletti. L'uomo sostiene di aver trovato i genitori in quello stato e di aver avvertito subito il 118.

Il movente

Secondo gli inquirenti, il movente sarebbe da ricercare nelle discussioni tra Marco ei genitori per l’utilizzo della parte di abitazione rimasta vuota lo scorso autunno dopo la morte della nonna paterna in autunno a causa del Covid. L’abitazione è sotto sequestro, così come un martello e un coltello trovati all’interno e ritenuti compatibili con le armi utilizzate sui coniugi Eletti.