Manifesto funebre contro le istituzioni per la chiusura della sua storica tipografia
Dopo tre generazioni è stato costretto a chiudere la sua storica tipografia a Napoli così il titolare dell'esercizio commerciale ha deciso di comunicarlo alla città stampando e affiggendo un manifesto funebre in occasione della ricorrenza dei morti in cui accusa duramente tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali di incapacità di agire per il territorio. "Tragicamente dopo 3 generazioni si è spento il Cento Stampa di Rafafele Tortora, ne danno il triste annuncio il titolare, la moglie, i suoi 4 bambini, la sorella e soprattutto i nuovi disoccupati" si legge sul manifesto in cui poi si accusano diversi esponenti politici locali e nazionali tra cui Napolitano, Berlusconi, Letta e Monti. "L' azienda chiude per la Maledettissima crisi e le sue conseguenze (Equitalia, tasse e sempre meno committenti). Avviene nel quartiere di Fuorigrotta sempre più desertificato e abbandonato al degrado e criminalità" spiega il leader degli ecorottamatori Verdi Francesco Emilio Borrelli a Gianni Simioli conduttore della Radiazza, concludendo "La chiusura di tante aziende strozzate dalla crisi, dalle tasse e dalla criminalità e abbandonate al loro destino dall'intera filiera istituzionale sta diventando un problema sociale gravissimo e molto sottovalutato dallo Stato a tutti i livelli".