Maltempo: cresce il Po, attivata fase d’allarme in Emilia Romagna

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Il grande fiume torna a fare paura specialmente nella Bassa reggiana, preallarme per Parma e Piacenza. La perturbazione si allontana da Lombardia, Piemonte e Liguria, ma restano i danni e le vittime. Un 36enne è morto a Crema.

UPDATE – Il maltempo concederà una breve tregua che domani interesserà gran parte del Paese, ma per sabato è in arrivo una forte perturbazione. Previste piogge intense fino a domenica e rischio alluvione, il 15 novembre, per Liguria, Piemonte, Alpi, Prealpi e Toscana. Il prefetto Franco Gabrielli ha parlato oggi di un Paese che è messo a dura prova dall'ondata di maltempo. I fatti di Carrara, “l'esasperazione che ha portato la gente a occupare il Municipio, si sta diffondendo perché la gente è stanca, è in sofferenza permanente. O diamo una risposta subito o ci perdiamo per strada un Pezzo di Paese”, ha detto il Capo della Protezione civile parlando oggi a Lavagna (Genova). Intanto il sorvegliato speciale di queste ore resta il fiume Po. Per quanto riguarda il triste bilancio delle vittime, l’ultimo a morire a causa del maltempo di questi giorni è stato un 36enne annegato a Moscazzano, nel Cremonese, nei pressi di un mulino invaso dall’acqua.

Sembra voler concedere una tregua il maltempo che da giorni si sta abbattendo sul Belpaese, causando ieri due morti (in Piemonte e Lombardia). Gli unici timori arrivano dal Po, in particolare dalla Regione Emilia Romagna. Per le incessanti piogge è stato superato il livello 2 a Boretto, Bassa reggiana. La protezione civile regionale prevede il superamento del livello 3 a Casalmaggiore (Cremona) e Boretto nelle prime ore di domani, a Borgoforte (Mantova) nel pomeriggio. Ha attivato quindi dalle 4 di domani l'allarme per piena per Colorno, Mezzani, Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. Resta il preallarme (criticità moderata 2, con livelli vicini al 3) per i comuni della zona di Parma e Piacenza già oggetto d'allerta 2 giorni fa. Resta chiuso in entrambe le direzioni un tratto della strada statale 725 "Tangenziale sud di Piacenza", a causa del pericolo esondazione del torrente Riello. Un’inondazione ha già interessato le rampe dello svincolo "Farnesiana", al chilometro 3, e potrebbe estendersi al tracciato della tangenziale.

Migliora la situazione in Lombardia, Liguria e Piemonte

Situazione di pericolo rientrata in Lombardia. Nella notte precipitazioni meno forti nel Varesotto, dove è esondato il lago Maggiore; a Monza ancora monitorato il Lambro; a Milano situazione verso la normalità in stazione Garibaldi, esondato Seveso, ormai rientrato completamente. A Milano la viabilità in zona Niguarda è libera come quella in viale Sarca: il sottopassaggio delle Ferrovie dello Stato in direzione nord è in fase di liberazione. Lo rende noto l'assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli. Dopo i forti disagi ieri a Genova, con l'aeroporto in crisi per guasti al sistema radio e ad una centralina elettrica, in Liguria oggi non piove. In Piemonte le precipitazioni hanno causato vari smottamenti e ad Alzo di Pella, sulla sponda occidentale del Lago d'Orta, nell'alto Novarese, in 50 sono stati costretti ad abbandonare le proprie case. Si contano danni per "un importo complessivo che supera i 100 milioni di euro" afferma l'assessore regionale all'Ambiente, Alberto Valmaggia.

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