Maltempo, allerta meteo arancione e gialla per temporali mercoledì 7 gennaio: le regioni a rischio

Dopo un’Epifania segnata da un deciso ritorno dell’inverno, con freddo intenso e neve spinta localmente fino in pianura, il quadro meteorologico sull’Italia è destinato a rimanere instabile anche mercoledì. Nei prossimi giorni il Mediterraneo centrale continuerà infatti a essere interessato da un flusso di aria molto fredda di origine artica, accompagnato dal passaggio di nuove perturbazioni.
Il sistema che in queste ore coinvolge gran parte del Centro-Sud e l’alto Adriatico – con nevicate ancora a bassa quota tra Romagna e Marche – è in progressivo spostamento verso i Balcani. La pausa che ne seguirà sarà però breve. Già mercoledì 7 gennaio una nuova perturbazione rapida riporterà condizioni di maltempo soprattutto al Sud, sulle Isole e su alcune aree del Centro. Giovedì il fronte si muoverà verso la Grecia, lasciando al Meridione gli ultimi fenomeni residui.
Sul fronte delle temperature, l’inverno continuerà a farsi sentire. I valori resteranno inferiori alle medie stagionali al Centro-Nord, in Puglia e in Sardegna, mentre all’estremo Sud e in Sicilia il calo termico diventerà più evidente soprattutto nella giornata di giovedì, quando i venti freddi riusciranno a raggiungere anche queste regioni. Un avvio di gennaio che conferma, dunque, un’atmosfera pienamente invernale e tutt’altro che stabile.

Maltempo, allerta meteo arancione mercoledì nel Lazio
Per la giornata di mercoledì 7 gennaio 2026, la Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo arancione per una parte del Lazio.
- Moderata criticità per rischio idraulico / Allerta arancione:
Lazio: Aniene
Maltempo, allerta meteo gialla 7 gennaio: le regioni a rischio
Allerta gialla anche in altre regioni.
- Ordinaria criticità per rischio idraulico / Allerta gialla:
Calabria: Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Centro-settentrionale
Campania: Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini
Lazio: Bacini Costieri Sud, Bacino del Liri
Molise: Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro
Umbria: Chiani – Paglia - Ordinaria criticità per rischio temporali / Allerta gialla:
Basilicata: Basi-A2, Basi-E2, Basi-D, Basi-A1, Basi-C, Basi-E1, Basi-B
Calabria: Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Centro-settentrionale
Molise: Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro, Litoranea
Puglia: Basso Fortore, Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Bacini del Lato e del Lenne, Tavoliere – bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Puglia Centrale Adriatica, Sub-Appennino Dauno, Salento, Puglia Centrale Bradanica
Sicilia: Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia - Ordinaria criticità per rischio idrogeologico / Allerta gialla:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino dell'Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Marsica, Bacino Basso del Sangro
Basilicata: Basi-D
Calabria: Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Centro-settentrionale
Campania: Tusciano e Alto Sele, Alta Irpinia e Sannio, Piana Sele e Alto Cilento, Alto Volturno e Matese, Basso Cilento, Tanagro, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini
Lazio: Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacino del Liri
Marche: Marc-5, Marc-2, Marc-1, Marc-6, Marc-4, Marc-3
Molise: Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro, Litoranea
Puglia: Basso Fortore, Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Bacini del Lato e del Lenne, Tavoliere – bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Puglia Centrale Adriatica, Sub-Appennino Dauno, Salento, Puglia Centrale Bradanica
Sicilia: Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia
Umbria: Chiascio – Topino, Nera – Corno, Trasimeno – Nestore, Chiani – Paglia, Medio Tevere, Alto Tevere
Meteo, le previsioni per il 7 gennaio
Dopo il passaggio perturbato delle ultime ore, il quadro meteorologico mostra un’Italia divisa. Al Nord e in Toscana torneranno ampie schiarite, sebbene sulla Romagna insistano ancora nubi compatte con residue nevicate fino a quote insolitamente basse. Il resto del Paese resta invece sotto una copertura nuvolosa estesa, con precipitazioni diffuse che interessano soprattutto il Sud e la Sicilia, dove non mancano rovesci e temporali. Fenomeni più sporadici coinvolgono il medio versante adriatico, il basso Lazio e la Sardegna.
La neve continuerà a farsi vedere lungo l’Appennino centrale, localmente anche a bassa quota nelle Marche, mentre sulle altre aree del settore si colloca tra i 400 e gli 800 metri. Sui rilievi meridionali le nevicate risultano più consistenti ma a quote più elevate; fiocchi attesi anche sui monti sardi oltre i 600-700 metri.
Le temperature risentono della massa d’aria fredda: gelate diffuse durante la notte e all’alba al Nord, mentre al Centro-Sud le massime sono in sensibile diminuzione.