Lombardia: analisi mediche sbagliate per 8mila persone. Colpa di un tester

A cura di D. F.
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Sotto accusa un apparecchio prodotto da una multinazionale americana, che serve a misurare il paratormone, un ormone che controlla il metabolismo del calcio regolandone l’assorbimento nell’intestino.

Un macchinario difettoso, ottomila esami sballati, ottomila pazienti che dovranno essere sottoposti a nuovi test: è questa l'ultima bufera che si sta abbattendo in queste ore sulla sanità lombarda. Sotto accusa un apparecchio prodotto da una multinazionale americana, che serve a misurare il paratormone, un ormone che controlla il metabolismo del calcio regolandone l’assorbimento nell’intestino. La Regione rassicura: "Non c’è nessun problema vero per la salute dei pazienti". Quello che è certo, però, è che i risarcimenti per l'ente pubblico potrebbero essere estremamente onerosi: "Stiamo monitorando con grande attenzione la questione dei kit sanitari errati – dice l’assessore alla Salute (e numero due della giunta di Maroni) Mario Mantovani -. Faremo di tutto per individuare tutte le persone oggetto di questa disfunzione, abbiamo già contattato 2.500 cittadini coinvolti. Naturalmente ci rivarremo delle spese sull’azienda che ha sbagliato".

I test mal funzionanti erano stati acquistati da 18 laboratori di sette province lombarde, ovvero il 20% di quanti, in tutta la regione, effettua questo tipo di esami. La rivelazione dell'ormone risulta – in molti casi – sovrastimata per una quantità variabile tra il 13 e il 45%: "Un errore significativo ma non drammatico. Tanto che non tutti i test andranno ripetuti, dato che in alcuni casi il range di normalità era comunque rispettato", assicura Mantovani. Va detto che gli unici pazienti che possono aver avuto qualche lieve problema sono quelli con disfunzioni renali. L'esame, tuttavia, non viene mai fatto da solo e il paratormone non è quindi di per sé un indicatore di specifiche patologie.

Le als lombarde hanno avviato la procedura per la ripetizione dei test e preso i contatti con l'azienda produttrice del kit: "Tutti i costi saranno addebitati al general contractor, la Fora, azienda di Parma che commercializza il kit". Questa società, a sua volta, potrà rivalersi con la multinazionale americana.

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