15 Maggio 2012
10:41

Lo sgombero di Macao è in atto (DIRETTA)

Questa mattina nel centro di Milano la polizia ha dato il via allo sgombero della Torre Galfa, il grattacielo abbandonato che era stato occupato da un gruppo di lavoratori dello spettacolo. E subito è partita la mobilitazione per “salvare Macao”, guidata dal premio Nobel Dario Fo.
A cura di Redazione

ORE 17.53: manifestazione plateale dei ragazzi, quattro (finti) cadaveri coperti da teli per rapresentare l’omicidio della cultura a Milano. Le dichiarazioni di Manuel Agnelli, leader degli Afterhours: "E' uno stato dell'anima quest'occupazione, è un modo di essere. Macao è quello che mancava per sentirmi orgoglioso di essere milanese. C'è bisogno di spazi per la cultura che contrasti la non-cultura che siamo dovuti sorbire per oltre vent'anni. Anni e anni di personaggi che sono stati seduti sul divano senza fare niente di niente, queste persone ci rendono davvero orgogliosi. Il Comune? Non poteva prendere posizione ma ci aspettiamo che il Comune possa venire sollecitato da queste azioni. Il vento che cambia è stato cambiato dalla gente ed in queste amministrative è accaduto. Colpa della politica? Io non parlo di politica".

ORE 17.45: aumentano le presenze in Via Luigi Galvani, adesso accessibile dall'esterno, siamo in attesa del comunicato ufficiale da parte del Comune di Milano sulla vicenda. Petizione online e sul posto per evitare lo sgombero degli attivisti, dati non ufficiali comunicati dai portali vicini agli artisti parlano di 40.000 firme.

ORE 17.30: annunciata nuova assemblea del movimento Macao per le ore 18.

ORE 17.20: Parla Manuel Agnelli: “Macao è quel che mi mancava per sentirmi orgoglioso di essere milanese" – rivela il leader degli Afterhours – "Servono spazi per una cultura diversa dalla  non-cultura che ci siamo sorbiti negli ultimi 20 anni”.

ORE 17.14: spuntano degli operai alle spalle del cordone della Polizia, bloccano gli ingressi a Torre Galfa. Intanto al Comune di Milano arriva la GdF.

ORE 17.07: quasi 2000 persone presidiano Macao in Via Galvani, sotto la Torre Galfa, l'edificio di 32 piani inutilizzato da 15 anni che era stato occupato dieci giorni fa dal collettivo di artisti, architetti e disegnatori. Si aspetta ancora il comunicato ufficiale del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

ORE 17.00: ancora il collettivo Wu Ming sull'azione di Macao, ecco alcuni estratti della lezione postati su MilanoInMovimento che si rivolgono alle istituzioni colpevoli di aver perso una buona occasione per dare un senso alla cultura milanese: "Lo sgombero della Torre Galfa è una sconfitta per Milano. Macao ha dato a Milano molto di più di quanto avrebbe potuto togliere alla proprietà della Torre Galfa. Non si può ridurre a questione di ordine pubblico una straordinaria prova di vitalità di un emergente e pacifico movimento culturale. Macao ha detto, con una efficacia inaudita, che il re immobiliare è nudo. Ad essere sconfitta dallo sgombero di oggi non è Macao, ma Milano, che ha perso un’occasione, speriamo non irripetibile, per far emergere un movimento culturale prezioso e gentile".

ORE 16.30: musica a Macao, oltre 20 gli artisti che si esibiranno nel presidio degli attivisti, tra questi Afterhours, Punkreas, Omar Pedrini, Amor Fou, Dente, The Piano Machine e Guignol.

ORE 16.22: il segretario metropolitano del PD, Roberto Cornelli commenta in una nota: "Milano ha un enorme necessità di spazi per la cultura e per l’aggregazione giovanile e il sindaco Giuliano Pisapia si sta impegnando per dare delle risposte in questo senso". Nel comunicato si parla di una città che ha bisogno di più opportunità espressive e della possibilità di creare spazi concordati e studiati con le istituzioni e con i privati, evitando le occupazioni abusive. Arriveranno gli spazi con l'assegnazione di bandi e di formule innovative che possano intrecciare esperienze pubbliche e private.

ORE 16.12: le attività procedono senza sosta, anche il collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming sta tenendo una lezione sulla scrittura.

Foto Twitter @MilanoX6
Foto Twitter @MilanoX6

ORE 16.10: Anche Luca Mangoni degli Elio e le Storie Tese è tra i manifestanti.

ORE 16.06: Questione di minuti per il prossimo comunicato ufficiale del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, terminata la riunione straordinaria del Consiglio Comunale. Sembra verrà chiesto al Gruppo Ligresti di ritirare la querela sull'occupazione ai danni di dieci persone denunciate questa mattina durante il blitz.

ORE 16.01: Barbara Fragogna, curatrice per il Tacheles di Berlino, uno dei centri culturali occupati più importanti del mondo, scrive a Giuliano Pisapia: "La richiesta (per giunta molto formale a mio modo di vedere), inoltrata per mezzo dell’AZIONE di Macao, di reclamare spazi per la cultura quando gli spazi attuali destinati alla cultura stessa sono esigui se non del tutto assenti, non doveva essere liquidata in così breve tempo senza alcun diritto di appello, senza nessuna tavola rotonda, senza la minima possibiltà di mediazione".

ORE 15.57: nasce Piazza Macao, di fronte alla Torre sgomberata.

ORE 15.34: non tardano ad arrivare i primi attacchi da parte del centrodestra al Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia per come ha gestito la situazione. Su tutta la vicenda si è espresso il capogruppo del Pdl, Masseroli: "Pisapia ne è uscito nel peggiore dei modi. Come Pilato se ne è lavato le mani". Solidarietà da Napoli agli attivisti di Macao dall'assessore ai Beni comuni di Napoli, Lucarelli che con una mail a tutto il collettivo scrive: "Vi sono occupazioni di proprietà pubbliche o private che oggettivamente sono illegali, ma che in alcuni casi trovano una loro legittimità".

Foto Twitter @maocaracol
Foto Twitter @maocaracol

ORE 15.32: Macao resiste. Sono cominciate le attività d'insegnamento mentre, ad oltranza, si prende la parola, chi è in assemblea, chi è rimasto fuori tramite collegamento telefonico. Continuano ad essere chiuse le vie d'accesso per entrare ed uscire dal sit-in.

ORE 14.45: sta per terminare l'assemblea permanente e comincia una programmazione di attività ad oltranza all'esterno di Torre Galfa. Lezioni di design, architettura e creatività pronte a partire.

ORE 13.23: dall'assemblea permanente: "Le istituzioni non hanno il potere per impedire queste cose, lo sgombero è stato illegale. Il movimento è pacifico, il collettivo si è appropriato di uno spazio inutilizzato e fatiscente, in dieci giorni lo abbiamo rimesso a nuovo. Abbiamo bisogno di spazi gestiti autonomamente e con partecipazione condivisa".

ORE 13.05: riprende l'assemblea permanente di Macao in via Galvani in modo tranquillo e pacifico, mentre è ancora in corso la riunione straordinaria del Consiglio Comunale di Milano indetta da Giuliano Pisapia.

ORE 12.56: Le associazioni Di Nuovo Milano e Donne di Milano scrivono al Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e all'Assessore Moda, Cultura e Design, Stefano Boeri. Nella lettera si chiede di non voler discutere delle ragioni che hanno portato allo sgombero del movimento dalla Torre Galfa e che "abbiamo appreso che le ragioni non sono dipese dalla volontà della nostra Giunta". Ciononostante, per gli attivisti, deve esserci "risposta immediata" alla domanda di spazi alternativi per esprimere il progetto di "Centro dell'Arte" che Macao sta promuovendo.

ORE 12.50: Macao su Twitter: "Cambio della guardia per la Polizia. Loro sono già stanchi, noi siamo di più".

ORE 12.30: è cominciato la riunione straordinaria indetta da Pisapia con questo comunicato sulla sua pagina ufficiale Facebook: "Ho sempre pensato che alla domanda di innovazione, cultura e partecipazione si risponde con il dialogo e il confronto. Gli sgomberi non danno una soluzione ma pongono ulteriori problemi. Oggi ancora di più" – prosegue il Sindaco di Milano – "sento il dovere di dare una risposta positiva, nel rispetto delle regole, alla domanda che nasce dalla città di spazi per la cultura, la creatività e l'aggregazione giovanile. Alle ore 12:30 ho convocato per questo motivo una riunione con gli assessori che possono contribuire ad affrontare positivamente questo tema". Sia il movimento, sia la rete si interroga se il comportamento del Sindaco di Milano (qualcuno lo ha paragonato a quello di Ponzio Pilato, ndr) sia stato tardivo o meno.

ORE 12.26: stanno allestendo in Via Galvani un palchetto nello spazio della pompa di benzina di fronte alla Torre Galfa dove si potranno esibire alcune band che appoggiano l'iniziativa. Punkreas e Ministri sono già arrivati ma non riescono ad entrare in Via Galvani, causa blocco delle forze dell'Ordine. Da via Galvani non si entra e non si esce.

ORE 12.17: "Chiudere Macao è l'espressione del disordine mentale che c'è in Italia" – commenta Dario Fo – "La classe dirigente è isolata, guarda questi ragazzi come sono civili, come sono armoniosi, guardali. La classe politica è alle corde, lo capisce ed ha paura perché sanno che domani potranno non esserci più. Questi ragazzi sono straordinari, ai miei tempi si cercava anche la rissa. Questi ragazzi non la cercano la rissa, vogliono solo esprimersi". 

ORE 12.15: Chiara Cremonesi, consigliera regionale Lombardia, dal suo blog su #iostoconmacao: "Ammetto di aver pensato male, di aver pensato anche io che la politica non avrebbe dato alcuna risposta. Mi ero dimenticata che Milano è stata liberata. Liberata non dal centrodestra ma dalla politica che non vive nella città, che vive di e nei palazzi. E oggi come un anno fa belle parole suonano nelle orecchie".

ORE 12.09: è in corso l'assemblea permanente di Macao all'esterno della Torre Galfa, le forze dell'Ordine sorvegliano gli attivisti.

ORE 11.57: nuove tensioni tra Carabinieri e manifestanti: "Non toccateci, state al vostro posto! Stiamo facendo un'assemblea pacifica e quindi non ci provocate. Qui con noi c'è un Premio Nobel, chiediamo un metro di sicurezza tra noi e le forze dell'Ordine!". Tra la folla c'è anche il Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Basilio Rizzo.

ORE 11.55: è forte la delusione dei manifestanti sul comportamento del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: "Con un comunicato stampa sibillino si è tirato fuori come Ponzio Pilato". Degli attivisti presenti in tanti avevano votato per lui, durante le ultime elezioni comunali.

Foto Twitter @MilanoX6
Foto Twitter @MilanoX6

ORE 11.50: "Macao è un cambiamento culturale cominciato facendo domande, chiedendo risposte. Macao non ha un luogo fisico, è un pensiero, una filosofia" – rivela Jerry Macao (gli attivisti si sono dati tutti come cognome Macao, ndr), coreografo 40enne – "Non siamo il classico centro sociale, siamo in trecento tra giovani e artisti, non ho un interesse diretto a questa strutta (la Torre Galfa, ndr) perché gli spazi non sono adatti alla danza ma ho interesse che a Milano torni quel clima culturale che c'era trent'anni fa e che io ho potuto vivere da adolescente. Sono qui perché i giovani possano godere dello stesso clima culturale che hanno portato Milano ad essere il centro della cultura europea".

ORE 11.45: le reazioni su Twitter, l'hashtag ufficiale è #iostoconmacao. Giulio Cavalli, consigliere regionale Lombardia, è anche lui tra i manifestanti all'esterno della Torre Galfa in via Galvani twetta: "Già che ci siete sgomberate anche il Pirellone". I 99Posse: "Chi sgombera un posto occupato è un fascista".

ORE 11.28: Morale alto nonostante tutto in via Galvani, il movimento è pacifico, forte e cosciente di aver sensibilizzato l'opinione pubblica sull'esigenza di spazi dedicati all'arte e alla cultura. Significativa la presenza di Dario Fo e del presidente del Consiglio Comunale, Basilio Rizzo. C'è grande attesa per le decisioni di Giuliano Pisapia.

ORE 11.18: Convocata riunione straordinaria alle 12.30 con il consiglio comunale da Giuliano Pisapia. I manifestanti: "Venga in mezzo a noi a fare il consiglio!".

ORE 11.15: "Loro sono nella merda", parola di Dario Fo: "Chi ha fatto sgomberare Macao lo ha fatto perché ha paura del cambiamento. Sono nella merda, come si dice in gergo politico!" – Lo sfogo del premio Nobel, Dario Fo: "Sgomberano una torre per lasciarla vuota, inutile. E' nella loro mancanza d'intelligenza che dovete vedere la loro fine, loro non sanno dove sbattere la testa. Noi si".

ORE 11.10: Basilio Rizzo sta parlando ai manifestanti: "Chiunque è venuto in questi giorni non ha potuto che innamorarsi di questa iniziativa, io farò quello che è possibile nell'esercizio della mia funzione, farò tutto quello che è permesso a me. Su Pisapia dobbiamo avere la maturità che ognuno ha delle competenze diverse e degli impegni diversi. Troveremo un tavolo di confronto per fare in modo che chi ha proposto questa grande soluzione creativa, possa sedersi ed avere degli spazi per poter esprimere la propria voglia di cultura e di partecipazione".

ORE 11.00: La presenza del premio Nobel Dario Fo calma gli animi: chiede che il Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Basilio Rizzo, possa parlare a tutti i manifestanti e non soltanto ai giornalisti, intanto prende lui la parola: "Cosa vuol dire riprendersi una torre che poi lasci come era prima? Vuota?".

ORE 10.55: "E' illegale sottrarre degli spazi alla collettività" – dichiara il Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Basilio Rizzo che è con gli artisti del collettivo –"e spero che a questo punto la giunta comunale tenga conto degli oltre trenta contenziosi che il Gruppo Ligresti ha con il Comune di Milano". Sulle critiche a Pisapia: "Chi vi ha detto che non verrà? L'amministrazione deve aiutare la collettività ad allestire uno spazio del genere. Io sono convinto che Pisapia verrà, non posso andare certo a prenderlo."

ORE 10.48: Dopo lo sgombero, avvenuto alle 7,10 di questa mattina, gli attivisti di Macao sono tutti in via Galvani, recintata però dalle forze dell'ordine. Non si entra e non si esce.

Foto da twitter @Valleoccupato
Foto da twitter @Valleoccupato

Nelle prime ore della mattinata la polizia ha cominciato le operazioni di sgombero della Torre Galfa, il grattacielo abbandonato che qualche giorno fa era stato occupato da un collettivo di lavoratori dello spettacolo, sul modello di altre esperienze, dal Teatro Valle di Roma al Coppola di Catania, fino all'Asilo Filangeri di Napoli, cogestito dal collettivo La Balena. Al momento dello sgombero un gruppo di occupanti ha deciso di rimanere all'interno dell'edificio, mentre in poche ore all'ingresso si è radunata una folla che sta continuando la protesta.

Una scelta, quella di procedere con lo sgombero, duramente criticata anche sul web, soprattutto perché si tratta di un edificio (di proprietà della famiglia Ligresti) abbandonato da anni e che, nei giorni scorsi, era praticamente rinato, grazie all'attività dei volontari e alla partecipazione "riqualificante" di centinaia di persone, tra i quali certamente va segnalato il premio Nobel Dario Fò, vicino agli occupanti anche in queste ore. Duramente contestato anche il Sindaco Giuliano Pisapia, il quale ha però chiarito che "trattandosi di un edificio privato" il Comune non ha possibilità di intervento in materia.

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