L'Italia non è più nella lista dei Paesi sicuri per quanto riguarda il tasso di contagio da Covid-19, cresciuto nelle ultime settimane. Niente più via libera ai nostri connazionali che approdano in Irlanda: a partire da lunedì 21 settembre 2020, Dublino ha imposto la quarantena obbligatoria per coloro che arriveranno sull'isola dal nostro Paese. La svolta è arrivata dopo che l'indice di nuovi casi di Coronavirus ha toccato il 33,3 ogni 100mila abitanti, superando quindi il limite a 25 stabilito  come soglia minima.

Insieme ai viaggiatori che sbarcano dal nostro Paese, verrà imposta la quarantena obbligatoria anche per chi parte da luoghi quali la Grecia, l'Ungheria, l'Estonia,la Groenlandia, la Norvegia e la Slovacchia, che pure non fanno più parte della lista delle nazioni sicure. Restano nella classifica soltanto Cipro, Finlandia, Germania, Islanda, Lettonia, Lituania e Polonia. Il sistema "semaforo", che divide gli sbarchi in aeroporto in base agli arrivi dalle zone definite rosse (rischio alto di contagio), zone mediamente pericolose e Paesi "verdi" (a rischio contagio basso), sarà attivo fino al 15 ottobre.

Nel frattempo, preoccupa la situazione della Francia che registra un aumento del numero dei decessi attribuiti al Coronavirus. Il virus sembra infatti diffondersi maggiormente tra gli oltre 75enni, anche se trova un veicolo favorevole tra i giovani adulti di 20-30 anni. Dall'inizio della pandemia sono quasi 30 milioni ormai le persone contagiate dal coronavirus nel mondo. I dati sono della Johns Hopkins University. Sono invece 940.932 le persone che hanno perso la vita per le complicanze legate alla malattia. I Pesi più colpiti restano gli Stati Uniti, l'India e il Brasile: negli USA, in particolare, si contano 6.630.892 contagi. In Europa la più colpita è la Spagna, che è nona a livello mondiale.