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7 Settembre 2021
19:21

L’incidente dopo la festa, la fuga e poi Nicolas si suicida a 21 anni alla vista dei carabinieri

Il ragazzo di Sant’Angelo in Vado non si era fermato dopo aver provocato un incidente nella notte sulla Pedemontana all’altezza di Lunano, nella provincia di Pesaro-Urbino. La conducente dell’altra vettura, rimasta illesa, aveva preso il numero di targa e chiamato i carabinieri. Quando i militari sono arrivati a casa del ragazzo, questo ha preso un fucile da caccia e si è sparato alla testa.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Ha prima provocato un incidente stradale a seguito del quale è fuggito, poi dopo l'arrivo dei carabinieri si è tolto la vita in camera da letto sparandosi al volto con un fucile da caccia, di sua proprietà e regolarmente detenuto, davanti agli stessi militari. È morto così Nicolas Matteucci, un giovane di 21 anni, responsabile del sinistro avvenuto la notte scorsa sulla Pedemontana all'altezza di Lunano, nella provincia di Pesaro-Urbino.

Stando alle ricostruzioni, il ragazzo, operaio in una ditta di assemblaggio di circuiti elettrici, da tutti considerato serio e premuroso, aveva provocato poco prima un incidente intorno alle 3.35 di questa mattina. Nicolas stava tornando a casa sulle colline di Sant'Angelo in Vado dopo una serata trascorsa con gli amici ad una festa in un comune nelle vicinanze. Forse un problema di precedenza, ha portato a scontrare la sua Nissan con una Peugeot condotta da una donna. Nessuno è morto, anzi nessuno si è fatto male, solo danni alle due vetture. Il 21enne però non si è fermato. La donna ha preso i numeri di targa e ha chiamato i carabinieri, che in breve tempo sono risaliti alla residenza del guidatore. Nicolas Matteucci, appunto.

Una volta a casa del 21enne, intorno alle 4.30, i militari gli hanno spiegato la situazione. Il giovane ha ammesso tutto, assicurandosi che la conducente dell'altra auto fosse rimasta illesa. Ma al momento del controllo dei documenti, ha chiesto di recarsi in un'altra stanza dell'abitazione dove ha preso il fucile da caccia di cui aveva il porto d'armi e si è sparato al volto, morendo sul colpo.

La tragedia ha sconvolto la famiglia, la madre e due fratelli, che vivono nel Comune di Piandimeleto. Le indagini, su delega della Procura di Urbino, sono affidate ai carabinieri.

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