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Coronavirus
15 Settembre 2021
10:04

L’epidemiologo Bonanni dice che per eliminare il Green Pass andrebbe vaccinato il 99% degli italiani

Quando sarà possibile dire addio al Green pass? Risponde in una intervista Paolo Bonanni, epidemiologo e professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze: “Se la popolazione lavorativa fosse vaccinata al 99% probabilmente in un rapporto costi-benefici non sarebbe adeguato chiedere il Green pass, ma non siamo ancora in questa situazione”.
A cura di Susanna Picone
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Quando sarà possibile dire addio al Green pass? Se la popolazione lavorativa fosse vaccinata al 99% probabilmente in un rapporto costi-benefici non sarebbe adeguato chiedere il certificato verde: questo il parere di Paolo Bonanni, epidemiologo e professore ordinario di Igiene all'Università di Firenze. In una intervista al Corriere della Sera l’esperto ha però spiegato che “non siamo ancora in questa situazione" e ha chiarito che l’80% di popolazione vaccinata per ottenere l'immunità di gregge non basta più a causa della diffusione della variante Delta che è molto contagiosa e i vaccini non sono efficaci al 100%, soprattutto sulle infezioni. Questo vuol dire che sono possibili contagi anche tra vaccinati contro il Coronavirus.

L’epidemiologo spiega che l’immunità di gregge è irraggiungibile perché in teoria dovrebbe essere vaccinato il 100% della popolazione e già con chi è esentato per motivi medici non è possibile. “Dovremo invece imparare a convivere con il virus – ha spiegato -. Possiamo porci un obiettivo di controllo della pandemia, ma l'estinzione del virus è improbabile visto che evolve e muta". Alla domanda sull’eventualità di usare il Green pass solo per la popolazione over 50 che è più a rischio Bonanni risponde: "Se venisse chiesto a una persona che lo stato vuole proteggere dalla malattia grave o dalla morte non saremmo di fronte a una misura di sanità pubblica perché l'individuo è libero di non accettare una cura, e questo non vale solo per il Covid: da questo punto di vista la libertà di scelta è inviolabile. Il Green pass lo giustifichiamo con il fatto che viene richiesto per evitare la trasmissione dell'infezione nella comunità e in questo momento sono i più giovani, che hanno maggiori aggregazioni sociali, a guidare il contagio".

E alla domanda perché noi abbiamo il certificato verde mentre il Regno Unito ha deciso di non usarlo l’esperto risponde parlando di “Paesi che non hanno bisogno di questi mezzi perché hanno una maggiore maturità culturale scientifica”. “Gli inglesi non accettano che lo stato ingerisca nelle scelte individuali, ma di contro, di fronte alla possibilità di un vaccino non si sono fatti pregare e oggi sono fra i più vaccinati d’Europa”, ha spiegato.

Sulla eventualità di estendere l’obbligo di Green Pass a lavoratori pubblici e privati Bonanni dice di sì considerato che nella popolazione più giovane la quota di soggetti non ancora vaccinati è ancora piuttosto rilevante. Si potrebbe decidere domani sul Green Pass obbligatorio per i lavoratori. Il governo Draghi ha fretta di chiudere la partita per cui non si esclude un unico decreto che estenda l’obbligo sia ai lavoratori del pubblico che del privato.

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