Leone XIV ora vive al Palazzo apostolico: ha ristrutturato l’Appartamento dei Papi che Francesco non aveva voluto

L’Appartamento dei Papi al Palazzo apostolico era libero ormai dai tempi di Benedetto XVI, dato che il successore di Ratzinger, papa Francesco, aveva fatto una scelta diversa vivendo a Casa Santa Marta, mosso dal desiderio di uno stile di vita più semplice e comunitario. Ma ora la luce nell’Appartamento dei Papi torna ad accendersi con Leone XIV.
Il Pontefice americano infatti si è trasferito ieri al Palazzo apostolico e per la prima volta questa sera è tornata a vedersi la luce dalla finestra dello studio dell’appartamento nella terza loggia che dà su piazza San Pietro. Una luce che si è accesa al ritorno di Leone dalla visita alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a ponte Mammolo e si è spenta poco dopo. Come ha comunicato anche ufficialmente il Vaticano, papa Leone XIV ha preso possesso dell’appartamento nel Palazzo apostolico ieri pomeriggio trasferendosi con i suoi più stretti collaboratori.
Finora Prevost era rimasto a vivere nel palazzo del Sant'Uffizio, ovvero il suo alloggio quando era prefetto del Dicastero per i Vescovi. Far tornare il Papa a vivere nel Palazzo apostolico dopo la scelta diversa di Bergoglio era stata una “richiesta” del Conclave dello scorso anno: c’era chi chiedeva un ritorno alla “normalità” del Pontefice in quel palazzo e così, praticamente subito dopo l’elezione del successore di papa Francesco, era iniziata la ristrutturazione dell’appartamento.
Eletto l’8 maggio, solo pochi giorni dopo Leone XIV aveva rimosso i sigilli apposti il 21 aprile in seguito alla morte di Francesco. Diversi gli spazi a disposizione del Papa nell’appartamento, tra questi lo studio privato da cui il Santo Padre si affaccia per l'Angelus la domenica, la Biblioteca e una piccola cappella. Inoltre Leone, che è un amante dello sport, avrebbe a disposizione nel Palazzo apostolico una palestra.
Dopo la storica rinuncia di Benedetto XVI, il 28 febbraio 2013, gli appartamenti erano stati chiusi secondo le procedure previste durante la sede vacante e poi papa Francesco, con una scelta senza precedenti nell'epoca contemporanea, aveva deciso di continuare a vivere a Casa Santa Marta, utilizzata abitualmente per ospitare sacerdoti e cardinali durante il Conclave. Una decisione che aveva lasciato quindi l'appartamento della Terza Loggia senza un residente stabile per più di dodici anni. Fino, appunto, a ieri pomeriggio.