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12 Maggio 2022
15:18

Lecce, niente gita per gli alunni indisciplinati. Preside: “Al limite della delinquenza: colpa dei genitori”

Otto alunni di una scuola media di Lecce sono stati esclusi dalla gita scolastica per comportanti ritenuti dalla preside “al limite della delinquenza minorile”: “La colpa è delle famiglie – spiega Giuseppina Cariati – hanno perso ogni autorità”
A cura di Chiara Ammendola
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La preside della scuola media Alighieri Diaz di Lecce ne è convinta: si tratta di comportamenti inaccettabili, al limite della delinquenza minorile, e per questo quei ragazzi non potranno partecipare a una gita scolastica organizzata dai loro professori. A parlare, intervistata dal Quotidiano di Puglia, è Giuseppina Cariati, la dirigente scolastica che punta il dito contro le famiglie degli otto alunni di una classe di seconda media esclusi dalla gita accusandoli di aver perso la propria autorità: “Nessun genitore può pretendere che la scuola ponga rimedio, in cinque ore al giorno, a quanto non viene insegnato a casa”.

La decisione della preside ha scatenato numerose polemiche e hanno sollevato nuovi quesiti sul ruolo degli insegnati all'interno del processo educativo dei giovani. Ma secondo Giuseppina Cariati quegli otto alunni, se si fossero uniti al resto della classe nella gita scolastica organizzata a San Cataldo, avrebbero messo a repentaglio la sicurezza di tutti. Per questo, se in un primo momento la scuola Alighieri Diaz aveva deciso di lasciare a casa l'intera classe, dopo le proteste di alcuni genitori, che ci tenevano che la gita si facesse, sono stati individuati gli alunni considerati indisciplinati e sono stati esclusi dal Consiglio di classe: “La vivacità di un ragazzino non è mai motivo di punizione – prosegue la dirigente scolastica – non potrebbe esserlo: siamo docenti, formati per formare ed educare. Ma in questo caso parliamo di alunni completamente allo sbando, per i quali abbiamo più volte richiamato i genitori: non possono pretendere che sia la scuola a supplire a una educazione che si impara, principalmente, fra le mura di casa”.

Secondo la preside la colpa sarebbe dunque principalmente delle famiglie che hanno completamente perso la capacità genitoriale: “Questi ragazzini non sono soltanto indisciplinati oltre ogni livello accettabile: non hanno desideri, non hanno prospettive. E la scuola ha pochi, pochissimi strumenti per arginare questa deriva. Faccio la dirigente da 15 anni ed è la seconda volta che mi trovo davanti a una situazione del genere”. Nonostante gli inviti a modificare il proprio comportamento da parte delle insegnanti questi alunni avrebbero continuano ad assumere atteggiamenti indisciplinati: “Ora nessuno può mettere sotto accusa gli insegnanti per avere rifiutato di accompagnare al mare alunni che tengono comportamenti al limite della delinquenza minorile, mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti”.

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