Continuano a salire in tutta Italia i ricoveri covid sia nei reparti di terapia intensiva che nei reparti non critici e sono ormai diverse le regioni dove la situazione degli ospedali è al collasso con numeri ben oltre la soglia massima. Secondo l'ultimo monitoraggio dell'Iss-ministero della Salute sulla situazione epidemica in Italia, sono ora 10 le Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione delle terapie intensive superiore alla soglia critica del 30%. Come segnala l'Iss Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale nel periodo considerato è complessivamente in aumento al 26% dal 24% della scorsa settimana mentre il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in aumento da 2.146 (23/02/2021) a 2.327 (02/03/2021) e quello delle persone ricoverate in aree mediche è  passato da 18.295 (23/02/2021) a 19.570 (02/03/2021).

Da oltre una settimana infatti si assiste a un nuovo picco di accessi giornalieri di malati covid nei reparti ospedalieri che negli ultimi giorni è arrivato a tre cifre tra reparti critici e reparti non critici. Anche oggi i nuovi ingressi in intensiva sono stati 222 per un totale di 2.525e un bilancio totale tra ingressi e uscite di +50. I malati covid ricoverati nei normali reparti sono ora 20.374 con un +217. Gli ingressi maggiori rispecchiano l'andamento dei contagi, così le più colpite sono Lombardia ed Emilia Romagna.

Complessivamente a livello nazionale l'andamento percentuale di occupazione dei posti letto in terapia intensiva resta sotto la soglia del 30 per cento individuata dal Ministero della Salute come quella superata la quale vi è un sovraccarico dei servizi ospedalieri. Stando ai dati Agenas, però, ci sono situazioni molto critiche come quella dell'Umbria che ha una percentuale di occupazione del 62% seguita dalla Provincia autonoma di Trento con il 53%  e il Molise con il 49%. Ben oltre la soglia anche l'Abruzzo con il 41% dei posti letto in terapia intensiva occupati dai malati covid  e le Marche con il 39%. Seguono Lombardia con il 38%, il Friuli Venezia Giulia con il 37%, la Provincia di Bolzano con il 36%, l'Emilia Romagna con il 35% e la Toscana con il 31%. Oltre la soglia del 40%  dei posti occupati in area non critica invece sempre per Umbria , seguita da Marche. Abruzzo , Molise , Lombardia ed Emilia Romagna.