Individuati i responsabili dell’aggressione a Giuseppe Pio D'Astolfo, il ragazzo in coma per un pugno alla tempia. Secondo la nota diffusa di Carabinieri della Compagnia di Lanciano, che lavorano alle indagini, si tratterebbe di cinque giovani del luogo. Il risultato è stato raggiunto al termine di una prolungata e ininterrotta attività investigativa, coordinata dall'autorità giudiziaria,  e dai carabinieri. Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi.

Giuseppe è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara, in gravissime condizioni. Il colpo assestato sulla tempia gli ha procurato un vasto ematoma che è stato ridotto mediante un intervento chirurgico. Le condizioni di Giuseppe restano gravi e per questo si trova in coma farmacologico indotto. Nelle ultime ore hanno preso la parola i genitori del ragazzo, in particolare la madre, Paola, per esternare il profondo dolore scaturito dalla tragedia: "Non li perdonerò" ha detto dei ragazzi che hanno partecipato all'aggressione di Giuseppe alla vecchia stazione Sangritana di Lanciano, dove sabato notte sono avvenuti i fatti.

Giuseppe si trovava con due amici e una ragazza minorenne quando si è acceso un alterco con altri ragazzi, tra cui, secondo indiscrezioni, anche minori. Il gruppetto, che alcuni testimoni hanno definito ‘dei soliti bulli', ha inseguito Giuseppe che è stato raggiunto e colpito fortissimo alla tempia. Solo dopo diversi minuti il ragazzo ha perso conoscenza ed è stato soccorso in ospedale. Accanto a lui e alla sua famiglia, oggi, c'è tutta la comunità di Lanciano, profondamente ferita da un episodio di violenza che vede protagonisti, tra vittime e carnefici, i propri figli.