Ricordate la commozione e il cordoglio dopo la strage di Lampedusa del 3 ottobre scorso? E ricordate la giornata di lutto nazionale dell'indomani? E le parole dei politici, che fecero la fila davanti alle telecamere di tutto il mondo, avvisando che mai più sarebbe dovuta accadere una cosa simile? Ebbene, quei morti sembrano essere stati dimenticati. Il Tg2, infatti, ha mandato in onda ieri sera un video girato con un telefonino da uno degli ospiti del centro di "soccorso e accoglienza" di contrada Imbriacola. Le scene sono agghiaccianti: i migranti sono nudi e vengono sottoposti al getto d'acqua di una macchina idropulitrice per debellare la scabbia, malattia che nessuno di loro aveva quando è arrivato in Italia, e che è stata contratta proprio all'interno del centro. Si tratta di una pratica estremamente umiliante che non risparmia le donne e i bambini, e neppure i 16 superstiti al naufragio del 3 ottobre, unici testimoni del procedimento aperto dalla Procura di Agrigento contro gli scafisti ed i trafficanti. Le persone sono costrette a sottoporsi al trattamento periodicamente, in mezzo alla strada, anche in pieno inverno. Gli operatori che maneggiano le idropulitrici lo fanno in modo totalmente disinvolto.

Ma chi sono i responsabili del centro? La gestione è affidata alla Cooperativa Lampedusa Accoglienza. Come raccontava Fabrizio Gatti – giornalista de L'Espresso – il suo presidente Antonio Zarcone e l'ad Cono Galipò a 15 giorni dalla tragedia del 3 ottobre non avevano ancora fornito letti e coperte, costringendo le persone a dormire per terra, come animali. Eppure "Lampedusa Accoglienza – scriveva L'Espresso – nel 2012, anno in cui gli sbarchi sono stati quasi inesistenti, ha incassato dallo Stato 3 milioni 116 mila euro. Nel 2011 ha incassato altri 3 milioni 202 mila euro. Poiché riceve circa 30 euro per ogni profugo ospitato per ogni giorno di assistenza, soltanto con le 709 persone presenti ieri Zarcone e Galipò hanno incassato 21.270 euro. Soltanto ieri: 21 mila li incasserà oggi, 21 mila euro al giorno li ha incassati in tutti questi tragici giorni".

Il video diramato ieri dal Tg2 ha profondamente scosso l'opinione pubblica. Laura Boldrini, presidente della Camera, ha detto: "Il trattamento riservato agli immigrati nel Centro di Lampedusa, documentato nel servizio trasmesso ieri sera dal Tg2, è indegno di un Paese civile. Quelle immagini non possono lasciarci indifferenti". Le ha fatto eco Giusi Nicolini, sindaco dell'isola: "Quelle immagini dei profughi, denudati, in mezzo al cortile, all'aperto, disinfettati con una pompa sono agghiaccianti, semplicemente agghiaccianti. Una pratica che ricorda i campi di concentramento di Auschwitz. E' come se non si avesse rispetto per la dignità umana". Anche il segretario della CGIL Susanna Camusso si è indignata. "Quello che sta arrivando in queste ore da Lampedusa dimostra che non stiamo certamente davanti ad una prova di civilta". In realtà, però, le condizioni di vita dei migranti erano note da mesi. Perché non si è intervenuti prima?