Bitonto, il video dei minorenni che scagliano un casco contro la facciata della Cattedrale: identificati

Atti vandalici nella serata di ieri, 16 aprile, in piazza Cattedrale a Bitonto, dove un gruppo di minorenni ha danneggiato la facciata della Cattedrale e alcune statue del complesso monumentale.
Secondo quanto ricostruito, i ragazzi avrebbero utilizzato un casco integrale di colore arancione, verosimilmente rubato, lanciandolo più volte contro i grifoni e contro la parte frontale dell’edificio sacro. Un gesto ripetuto, quasi meccanico: il casco veniva scagliato, cadeva a terra e veniva poi recuperato per essere rilanciato ancora una volta. A ogni impatto il manufatto si è progressivamente distrutto, fino a perdere la parte frontale e a mostrare l’imbottitura interna.
Non si sarebbero fermati qui. Dopo aver danneggiato il casco, i minorenni si sono spostati sull’obelisco barocco dell’Immacolata, poco distante dalla Cattedrale. Uno di loro si è arrampicato fino a raggiungere una delle statue decorative, posizionando il casco sulla testa di un puttino scolpito.
La scena è stata ripresa da alcuni passanti con i cellulari. I video sono stati successivamente acquisiti dalla Polizia di Stato e sono ora al vaglio degli investigatori, che stanno lavorando per ricostruire con precisione le responsabilità dei singoli. Sul posto sono intervenute quattro pattuglie della polizia locale, allertate dai cittadini.
Gli agenti hanno identificato i responsabili e sequestrato il casco utilizzato durante gli atti vandalici. Secondo quanto riferito, i minori avrebbero reagito con insulti e con atteggiamenti di insofferenza nei confronti delle forze dell’ordine intervenute.
L’episodio ha subito acceso il dibattito in città. Il consigliere comunale di opposizione Franco Natilla ha parlato di un gesto grave, sottolineando come “Non è una ragazzata, è vandalismo barbaro. Bitonto non è una zona franca. Serve un segnale immediato: controllo costante del territorio e una postazione fissa di polizia locale in piazza Cattedrale”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Francesco Paolo Ricci, che ha fatto sapere come i ragazzi siano già seguiti dai servizi sociali e già noti al tribunale per i Minorenni di Bari, che nei mesi scorsi avrebbe adottato nei loro confronti provvedimenti definiti blandi. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, la loro posizione era già monitorata, e l’episodio di ieri riporta ora l’attenzione sul loro percorso.