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L'omicidio Meredith Kercher

La vita di Raffaele Sollecito oggi, dall’assoluzione per l’omicidio di Meredith al rapporto con Amanda Knox

Raffaele Sollecito, assolto per l’omicidio di Meredith Kercher insieme alla fidanzata degli anni universitari, Amanda Knox, è tornato a parlare della vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista ai microfoni di Belve Crime, in onda questa sera. Sollecito ha ripercorso le dichiarazioni rilasciate durante le indagini sul delitto di Perugia e ha parlato della sua nuova vita.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Raffaele Sollecito ha scontato 4 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher, la coinquilina della sua fidanzata, Amanda Knox. Sollecito fu scagionato dopo 4 anni di carcerazione preventiva, insieme all'allora fidanzata americana, nel 2015. L'unico responsabile emerso dalla battaglia giudiziaria è stato Rudy Guede, riconosciuto come responsabile del delitto dopo 8 anni. Lo studente pugliese di ingegneria non ha ricevuto alcun rimborso per gli anni trascorsi in carcere: in Italia infatti, per ottenere il risarcimento bisogna dimostrare di non aver "contribuito" con il proprio comportamento all'arresto o alla custodia cautelare.

Secondo i giudici, Sollecito cambiò versioni, fornì elementi ritenuti fuorvianti o menzogneri e per questo la Corte di Appello di Firenze prima e la Cassazione poi, ritennero che non vi era diritto all'indennizzo. Sollecito aveva chiesto circa 500mila euro per i quasi 4 anni di carcere, ma il ricorso è stato respinto. Al momento, l'ex fidanzato di Amanda Knox vive tra Milano, dove ha lavorato nel settore IT come cloud architect, la Puglia e Berlino, dove si è stabilito per migliorare il tedesco.  Lavora come ingegnere informatico ed elettronico in una propria startup che si occupa della commemorazione dei defunti sul web, oltre che nell'ambito della progettazione di siti internet, videogiochi e droni.

Nella giornata di domani, 19 maggio, andrà in onda l'intervista di Belve Crime che avrà come protagonista proprio Raffaele Sollecito, a distanza di quasi 19 anni dal delitto di Perugia.

Il processo, la condanna e l'assoluzione

Meredith venne assassinata la sera del 1° novembre 2007 nell'appartamento che condivideva con Amanda Knox, una ragazza statunitense in Erasmus a Perugia. Quella sera erano assenti in casa due ragazze italiane, anche loro coinquiline della studentessa uccisa. Dal primo esame dell'autopsia, il medico stabilì che Meredith era morta 2 o 3 ore dopo dall'ultimo pasto a causa di diverse coltellate. Secondo quanto emerso dalle indagini, Meredith aveva iniziato a mangiare tra le 17.30 e le 18, per terminare non oltre le 19.30.

Il 5 novembre, Amanda Knox venne portata in questura per essere sentita come persona informata sui fatti e venne accusata del delitto solo in seguito insieme all'allora fidanzato, Raffaele Sollecito, e il titolare del bar dove Amanda lavorava, Patrick Lumumba, poi scagionato. Sollecito si era spontaneamente presentato in Questura per rilasciare la propria dichiarazione ma era stato trattenuto come testimone e infine indagato, fermato e arrestato insieme alla fidanzata. Sollecito raccontò che quella sera si trovava con Amanda, già accusata, e che non ricordava bene la serata perché aveva fatto uso di marijuana.

I due, secondo l'accusa, erano gli unici a non avere un alibi chiaro. Sollecito aveva dichiarato di essere stato a casa con la fidanzata e di aver guardato con lei un film al computer. Nessuno dei due, dal suo racconto, era stato in compagnia di Meredith la notte del delitto. Quanto a Lumumba, invece, dopo l'iniziale citazione da parte di Amanda Knox, fu appurato che la notte del delitto era nel suo locale e diverse persone confermarono la sua presenza tra i clienti. Sulla scena del crimine, inoltre, non furono trovate tracce biologiche o elementi forensi che potessero collegarlo alla morte di Meredith.

Fu scarcerato dopo 2 settimane e l'accusa nei suoi confronti da parte di Amanda fu ritenuta falsa. L'ex studentessa americana fu condannata per calunnia e la Cassazione mantenne valida quella sentenza anche quando Knox fu scagionata dalle accuse per il delitto. Dopo l'uscita di scena di Lumumba, entrò però nel quadro Rudy Guede, già noto alle forze dell'ordine per piccoli crimini. Gli investigatori trovarono sue impronte, Dna e tracce biologiche nel bagno di casa di Meredith. Guede fu rintracciato in Germania, dove era andato pochi giorni dopo il delitto. Il quadro probatorio che lo riguardava venne ritenuto molto forte e venne processato separatamente con rito abbreviato con una condanna in via definitiva per violenza sessuale e omicidio in concorso.

Il punto controverso del caso, per quel che riguarda Guede, è che la sentenza definitiva parla di "omicidio commesso da più persone", ma Knox e Sollecito sono stati assolti definitivamente. Raffaele Sollecito, infatti fu assolto nel 2015. La Cassazione, come nel caso di Knox, sottolineò che il quadro probatorio era insufficiente e pieno di errori investigativi, mentre per Rudy Guede le prove erano dirette.

La richiesta di risarcimento negata

Dopo l'assoluzione per l'omicidio di Meredith, Sollecito ha chiesto il risarcimento per ingiusta detenzione per i 4 anni trascorsi in carcere. La Corte ha sottolineato, sostanzialmente, che alcuni suoi comportamenti e racconti hanno contribuito a creare i sospetti che hanno poi aperto le porte del carcere per la custodia cautelare. Nel diritto italiano si parla di colpa grave o concorso a dare causa alla misura cautelare. Per i giudici, una serie di dichiarazioni furono "contraddittorie" e poco credibili.

Sollecito ha chiesto il risarcimento nel gennaio del 2016. Un indennizzo di 516mila euro per i 4 anni di detenzione. Nel febbraio 2017, la Corte d'Appello di Firenze ha respinto la richiesta e nel mese di giugno dello stesso anno, la Cassazione ha confermato definitivamente il no.

Dove vive Sollecito e che lavoro fa

Attualmente, Raffaele Sollecito vive tra Milano, Puglia e Germania, dove da qualche tempo si è stabilito per migliorare il tedesco. Lavora come ingegnere informatico e ha una sua startup con la quale si occupa della memoria dei defunti sul web. Sollecito lavora anche per la programmazione di siti web, videogiochi e droni.

In che rapporti è con Amanda Knox, sua ex fidanzata

Il rapporto con Amanda Knox, secondo le ultime informazioni, si è molto raffreddato negli anni. La frequentazione non è costante e negli anni dopo l'assoluzione si sono sentiti e incontrati occasionalmente. I due ex fidanzati hanno preso strade diverse: Amanda Knox è tornata negli Usa, dove si è sposata e ha avuto dei figli. Sollecito, invece, non ha voluto esporsi più di tanto pubblicamente, cercando di costruirsi una vita lontano dalla vicenda giudiziaria.

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