30 Dicembre 2019
07:31

La truffa dei Bimby online: vendevano elettrodomestici fantasma e poi sparivano nel nulla

La vicenda è stata ricostruita dai militari di Rubiera, Reggio Emilia. Due disoccupati pugliesi pubblicavano una inserzione su un sito di vendite online e collegavano l’annuncio a un numero di cellulare attraverso il quale avveniva la trattativa. La cifra pattuita veniva caricata su una carta prepagata e a quel punto i truffatori sparivano.
A cura di Susanna Picone

Facevano credere a potenziali clienti di poter vendere robot da cucina “Bimby” usati a prezzi vantaggiosi, ma una volta incassati i soldi sparivano nel nulla insieme all’elettrodomestico fantasma. La truffa dei “Bimby” partiva dalla Puglia e grazie ai carabinieri di Rubiera Reggio Emilia sono state denunciate due persone della provincia di Foggia. Entrambi, si tratta di un ventenne e un trentaduenne, dovranno rispondere del reato di concorso in truffa. A quanto ricostruito, grazie a un'inserzione esca, un utenza cellulare dove intavolare la trattativa, una carta prepagata dove ricevere i soldi e sicuramente la giusta dose di sfrontatezza, i due foggiani – entrambi disoccupati – piazzavano annunci su siti online di compravendita promettendo appunto la vendita di "Bimby" usati a buon prezzo. Le trattative andavano poi avanti telefonicamente e quando sulla carta prepagata veniva accreditato il corrispettivo dovuto il gioco era fatto in quanto alla vendita non corrispondeva la spedizione dell'elettrodomestico. E quando l'acquirente lamentava il ritardo i due truffatori sparivano nel nulla e il numero di cellulare veniva disattivato.

I due disoccupati pugliesi scoperti dopo la denuncia di una donna di Reggio Emilia – Vittima dell'accaduto, una trentaduenne reggiana che – dopo aver versato il denaro sulla prepagata e mai ricevuto il robot da cucina – ha denunciato tutto ai militari, che hanno avviato le indagini sul caso. Dopo una serie di accertamenti, i carabinieri della stazione di Rubiera sono risaliti ai due pugliesi che sono stati denunciati alla Procura di Reggio Emilia per il reato di concorso in truffa. Proseguono le indagini dei carabinieri per individuare eventuali altre vittime finite nella trappola dei due uomini.

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