Riceviamo e pubblichiamo la storia di un nostro lettore:

"Ciao mi chiamo Savino, sono originario della Puglia, ho 39 anni, e sono sordo dalla nascita. Sono cresciuto fino all'età di 16 anni con gli udenti e all'età di 17 anni ho cominciato ad entrare nel mondo dei sordi appropriandomi nella lingua dei segni italiana (LIS). E sono un istruttore di ballo.

La mia vita è stata una piena di sacrifici. Per via dell'indisposizione economica familiare, ho sempre lavorato sin da adolescente per guadagnare e portare soldi per aiutare i miei. Inoltre, cinque nani fa mio padre è venuto a mancare a causa di una malattia. Durante gli anni dell'adolescenza ho praticato sport come le arti marziali, ho giocato a calcio come portiere per diversi anni. Ho avuto anche momenti di delusione sentimentale, poi ho deciso di puntare tutto sulla danza, dopo tanta insistenza da parte della mia famiglia. All'inizio l'ho fatto per dare uno schiaffo morale alla mia ex fidanzata, ma non è stato facile. Avevo difficoltà a sentire la musica, il ritmo, la melodia e il mio corpo non avvertiva stimoli ed ero molto titubante. È stata una lunga strada, tortuosa, fatta di sfide con la mia sordità e con continue lotte e delusioni, fino a trovare un maestro che mi ha cambiato la vita, perché mi ha insegnato la musica, i tempi, il ritmo con tanto allenamento  e accompagnato dalle protesti acustiche. Così sono riuscito finalmente a muovere il mio corpo, iniziando a prendere forma grazie alle vibrazioni.

Nel 2013 sono stato chiamato, a sorpresa, per un provino presso l'accademia A.S.C. di Roma, per diventare istruttore di ballo caraibico, ho affrontato l'esame insieme a 99 persone udenti ed ero l'unico sordo insieme a loro. Sono riuscito a passare l'esame e ho preso i vari corsi arrivando fino al fatidico diploma maestro Oro di danza caraibica. Ho conquistato ben 5 diplomi tra cui, quello di istruttore di 1 e 2 livello,  Maestro bronzo (livello nazionale), Maestro argento (livello europeo) e Maestro Oro (livello mondiale), e un attestato di giudice di gara sportiva con l'intento di far emergere il vero senso della parola inclusione, e di abbattere ogni pregiudizio. Ho partecipato anche a diversi spettacoli organizzati dall'Ente nazionale sordi, come ad esempio la giornata mondiale del sordo nel 2016 a Roma, poi nel 2017 al festival Ferrara buskers, dove sono stato l'unico artista sordo a fare una proposta di matrimonio a sorpresa con tutto il pubblico in piazza al termine degli spettacoli finendo sui quotidiani locali. Poi ho anche partecipato a diversi corsi di ballo sia con udenti, sordi e disabili nelle varie città italiane ed anche in Europa.

Nell'ottobre del 2018, ho ricevuto come regalo di nozze da mia moglie la possibilità di realizzare il mio sogno di perfezionarmi con il leggendario maestro Domingo Pau, che mi ha accolto con amore nella sua casa della cultura all'Avana, insegnandomi il vero senso della danza folkloristica cubana, dove ho ottenuto il diploma ufficiale cubano. Vivere tale esperienza con il mio mito, mi ha fatto acquisire una consapevolezza maggiore e la voglia di  studiare al meglio i tempi e la musica originale cubana attraverso la clave, strumento molto sottile e lieve da sentire con le protesi acustiche. Non è stato facile, ma l'umiltà di Domingo attraverso i suoi insegnamenti tra sudore e fatica, mi ha fatto rinascere e credere di più in me stesso. Infine sto insegnando in una scuola di ballo a Montesilvano (Pe), presso la Said'A Dance ASD, con i miei allievi adulti e senior che mi regalano amore e affetto. Nonostante la mia disabilità invisibile vivo per la danza perché mi ha permesso di superare tanti ostacoli e soprattutto di sconfiggere i pregiudizi".

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