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La moglie è in diretta su TikTok, entra e la picchia col candelabro: “Ti seppellisco”. Arrestato in flagrante a Lecce

Il 57enne ha iniziato a colpire violentemente la moglie incurante della presenza della telecamera che stava riprendendo tutto in diretta davanti a decine di persone collegate. L’allarme degli spettatori ha fatto scattare un intervento di polizia e 118 concluso con l’arresto dell’uomo.
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Improvvisamente e senza alcuna motivazione apparente, è entrato nella stanza dove la moglie era impegnata in una diretta live sulla piattaforma social TikTok e ha iniziato a colpirla violentemente con un candelabro di metallo e con un pesante manufatto di legno, incurante della presenza della telecamera che stava riprendendo tutto in diretta davanti a decine di persone collegate. È quanto avvenuto martedì scorso a Lecce dove l'allarme, fatto scattare proprio da alcuni degli spettatori della diretta social, ha portato all'intervento della polizia e all'arresto in flagranza dell'uomo di 57 anni.

Come ricostruisce la Questura del Capoluogo Salentino, l'allarme alla centrale operativa è scattato nel primo pomeriggio del 14 luglio quando intorno alle ore 15:00 una chiamata di emergenza ha segnalato la brutale aggressione appena avvenuta nell'abitazione della coppia.

Terribile la scena apparsa alle circa 40 persone che erano collegate alla live della vittima dell'aggressione. Secondo le testimonianze di diversi utenti, tra cui un'amica d'infanzia della donna, il cinquantasettenne è entrato improvvisamente nella stanza aggredendo prima verbalmente e poi fisicamente la vittima, colpendola ripetutamente al volto e agli arti superiori con un pesante manufatto in legno raffigurante una testa di elefante e con un candelabro in metallo.

Un'aggressione brutale che ha interrotto immediatamente il collegamento ma ha fatto scattare fortunatamente l'allerta. Secondo quanto hanno raccontato altri testimoni tra cui  la stessa amica della donna, che è accorsa sul posto, l'aggressore subito dopo l'interruzione del collegamento si è accanito contro la porta con estrema violenza sferrando pesanti calci fino a sradicarla dal muro.

Ancora non soddisfatto, l'aggressore è rientrato in casa brandendo una pala e minacciandola di morte la donna. "Io ti seppellisco", le avrebbe detto per poi allontanarsi momentaneamente a piedi prima dell'arrivo delle pattuglie  delle Volanti della Questura di Lecce.

Prima di allontanarsi, però, l'uomo avrebbe cercato anche di impedire l'accesso all'abitazione al personale sanitario del 118 che è stato il primo a intervenire sul posto. I sanitari infatti hanno trovato il 57 all'esterno dello stabile dove si è frapposto fisicamente a loro per evitare che salissero al sesto piano dove era la donna ferita.

Quando i poliziotti sono accorsi sul posto, l'uomo si era già allontanato ma poco dopo è rientrato nell'abitazione dove è stato bloccato e immobilizzato. A seguito di accertamenti a suo carico, sono emersi per lui altri gravi precedenti per gli stessi reati. Non solo, stando al racconto della vittima, le violenze fisiche e verbali si consumavano da tempo ed ormai erano diventate quotidiane.

Mentre la vittima veniva soccorsa per vari traumi al volto e agli arti superiori, per l'uomo la procura della Repubblica ha disposto l’immediato arresto in flagranza di reato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia commessi ai danni della moglie convivente e il suo trasferimento nel carcere di Lecce.

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