La mamma ha due uteri: fratello e sorellina crescono separati ma nascono insieme, rarissimo caso gemellare a Padova
Rarissimo caso di parto gemellare a Padova dove una giovane donna con due uteri ha portato a termine una doppia gestazione dando alla luce due gemellini, cresciuti in grembo separatamente ma nati insieme. Il lieto evento è avvenuto nei giorni scorsi all'Azienda Ospedale-Università di Padova dove la donna era da tempo seguita da medici e infermieri del reparto di ginecologia e ostetricia diretto dalla dottoressa Paola Veronese.
Un caso più unico che raro visto che, come sottolineano dalla stessa azienda sanitaria Veneta, nel mondo ci sono solamente sei casi di successo documentati nella letteratura medica. Se una mamma con doppio utero può capitare una volta su un milione, infatti, portare avanti entrambe le gravidanze e riuscire a far nascere entrambi i gemellini è qualcosa di straordinario. Nel caso della 24enne padovana, grazie una costante e attenta sorveglianza medica, tutto si è concluso nel migliore dei modi e i due piccoli gemellini, un maschietto e una femminuccia, ora stanno bene così come la loro mamma.
La particolarità del parto gemellare dei due piccoli è stata causata dal cosiddetto utero didelfo, una complessa e rara malformazione congenita che porta la donna ad avere due uteri distinti. Una condizione che comporta rischi altissimi sia per la donna sia per i bimbi che porta in grembo in caso di gravidanza gemellare.
Per questo, dopo la diagnosi, la donna è stata assistita fin dalla sedicesima settimana di gestazione dal personale medico dell'unità operativa di Ginecologia e Ostetricia dell'ospedale di Padova che è specializzata proprio in gravidanze e parti a rischio. Il bimbo e la bimba sono così cresciuti contemporaneamente ciascuno in un utero distinto e infine, alla trentesima settimana di gestazione, i medici hanno fatto nascere entrambi con parto cesareo ricoverandoli poi nel reparto di Neonatologia dove nel frattempo sono cresciuti ulteriormente e verranno dimessi nei prossimi giorni.