video suggerito
video suggerito

La giudice Francesca Ercolini trovata morta nel 2022, svolta dopo la seconda autopsia: “Si è difesa da un’aggressione”

La seconda autopsia sul corpo di Francesca Ercolini ha evidenziato lesioni non compatibili con un suicidio tramite impiccagione per la magistrata trovata morta nel 2022 nella sua casa di Pesaro. Nella nuova indagine che ipotizza l’omicidio sono indagate sei persone, compreso il marito.
Francesca Ercolini.
Francesca Ercolini.

Potrebbe essersi difesa da un'aggressione Francesca Ercolini, la magistrata di Campobasso trovata morta nella sua abitazione di Pesaro il giorno di Santo Stefano del 2022. Questo è quanto emerge dalle nuove indagini sul decesso della giudice: chi indaga ipotizza l'omicidio e gli accertamenti evidenziano lesioni sulle mani, unghie rotte e un ematoma alla testa già rilevate dalle foto scattate durante il sopralluogo in viale Zara, nella casa della donna. Le ferite non sono mai state valorizzate dalla prima autopsia.

La Procuratrice dell'Aquila Roberta D'Avolio non esclude che Ercolini si sia difesa da un'aggressione e i segni avvalorerebbero l'ipotesi: anche il graffio di un'unghia sul colo sarebbe di fondamentale importanza per chi indaga per riscrivere la storia del caso risalente al 2022. Le lesioni dimostrano per le autorità che non vi è stato un suicidio con impiccamento, ma un'aggressione poi conclusasi con uno strangolamento.

La Procura ha chiesto di approfondire nella seconda autopsia quei segni che, senza osservare le linee guida dettate dalla comunità scientifica internazionale nei casi di morte da impiccamento, sono state tralasciate dal medico legale che ha eseguito il primo esame. Il medico oggi è iscritto nel registro degli indagati.

Ercolini fu trovata morta il 26 dicembre 2022 nella sua casa di Pesaro. La mamma, Carmela Fusco, non ha mai creduto al suicidio ipotizzato dalla prima indagine e per anni ha lottato per un cambio di rotta. Ora risultano indagate sei persone, compreso il marito della donna, con l'ipotesi di omicidio.

L'avvocato pesarese Lorenzo Ruggieri, ex partner della magistrata deceduta, continua a dirsi estraneo ai fatti e parla di "processo mediatico". Intanto gli inquirenti lavorano alla ricerca di un modello simile al foulard giallo che, sempre stando alla prima indagine, sarebbe stato usato dalla donna per togliersi la vita. Oggi quel capo di abbigliamento di seta è fuori produzione e gli inquirenti hanno chiesto alla maison di moda di realizzarne uno uguale da utilizzare negli accertamenti tecnici per appurare se le lesioni (reputate non compatibili con un'impiccagione), siano effettivamente attribuibili a un suicidio.

Anche la trasmissione "Chi l'ha visto?" ha chiesto agli spettatori aiuto per trovare un foulard uguale da utilizzare nei nuovi accertamenti e chiudere così il caso, ma risolto dal 2022.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views