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Strage di Crans-Montana in Svizzera

La fuga disperata, le porte bloccate e i corpi a terra: i racconti e le immagini dell’inferno di Crans-Montana

Le testimonianze e le immagini dell’interno del Constellation contenute nell’ordinanza della Procura svizzera ricostruiscono l’incendio di Capodanno nel locale. Nei racconti il rogo causato dalle candele pirotecniche, il panico e le vie di fuga bloccate.
A cura di Eleonora Panseri
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Le candele pirotecniche che sfiorano il soffitto, le fiamme che si diffondono per il locale, la fuga disperata dei sopravvissuti, i corpi a terra delle vittime, una delle uscite di sicurezza bloccate.

Sono immagini che ricorrono nelle tante testimonianze delle persone sentite nell'ambito dell'inchiesta per la strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.

Soccorritori, giovanissimi clienti, genitori giunti sul posto per salvare i figli con i loro amici ricostruiscono nei dettagli cosa accaduto nel locale Le Constellation la notte in cui hanno perso la vita più di 40 persone, tra loro anche 6 vittime italiane, tutte minorenni.

La lunga ordinanza firmata dalla procuratrice Marie Gretillat, che Fanpage.it ha avuto modo di visionare, raccoglie in oltre 300 pagine le parole di chi ha visto divampare il rogo e di chi è accorso sul posto, così come le foto scattate dai partecipanti alla serata e le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza.

Sono ormai tristemente note le immagini di Cyane Panine, la cameriera con il casco che, sulle spalle di un collega, agita le bottiglie con le candele che avrebbero fatto partire l'incendio. I testimoni ricostruiscono il suo ruolo durante la serata.

"Le fiamme erano davvero vicine al soffitto, la cameriera muoveva le bottiglie dal basso verso l'alto", racconta una ragazza di 18 anni che partecipava alla serata insieme ad alcune amiche e ha girato anche dei video.

Cyane Panine, la cameriera con il casco nelle foto consegnate dai partecipanti alla serata.
Cyane Panine, la cameriera con il casco nelle foto consegnate dai partecipanti alla serata.

"Hanno voluto fare uno show con le bottiglie e tutto il bar è esploso", avrebbe detto invece un uomo a uno dei soccorritori giunti sul luogo della tragedia.

Dalle carte risulta che l'uso delle fontane pirotecniche fosse sistematico all'interno del locale, ma che non fossero state rilasciate particolari autorizzazioni, a detta del gestore de Le Constellation, Jacques Moretti, arrestato pochi giorni fa e indagato insieme alla compagna Jessica per omicidio, lesioni e incendio colposi.

I ragazzi che erano nel locale la sera di Capodanno raccontano il divampare delle fiamme e il caos esploso nel bar. "Le persone hanno impiegato del tempo prima di capire che stava andando tutto a fuoco, circa due minuti – spiega un 17enne – Appena ho visto il fuoco, sono subito salito al piano terra, ho perso le scarpe nella folla".

"Sono caduto e in quel momento una palla di fuoco ha invaso le scale. Visto che ero a terra, mi sono ustionato solo la nuca, le orecchie e una mano. Avevo un cappello che mi ha protetto i capelli".

Il ragazzo ricorda ancora di aver trovato una porta chiusa e di aver rotto una finestra per fuggire dal locale. Agli inquirenti ha detto di aver trovato a terra il cellulare di un amico. "Ha scattato foto e video, ora lo conservo io perché lui è in coma", spiega durante l'audizione.

Le vie di fuga bloccate tornano anche nel racconto di un uomo accorso sul luogo dell'incendio per soccorrere la figlia della compagna. "Ho trovato una porta bloccata, ho chiesto a un Vigile del fuoco di darmi qualcosa per aprirla. Insieme siamo riusciti a forzarla, i corpi sono caduti all'esterno, alcuni gemevano", ha ricordato.

Una delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza conferma i racconti. Una telecamera che inquadra il corridoio in fondo al salone del Constellation mostra infatti una piccola porta, quella che i proprietari del locale hanno indicato come uscita di sicurezza ma la porta è ostruita da un mobiletto.

Le immagini riprese dal sistema di videsorveglianza che mostrano una delle uscite di sicurezza ostruite da un mobiletto.
Le immagini riprese dal sistema di videsorveglianza che mostrano una delle uscite di sicurezza ostruite da un mobiletto.

Molti corpi delle vittime sono stati trovati davanti alla scala che dal piano interrato portava a quello superiore, come evidenzia una mappa del locale contenuta nell'ordinanza.

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Le macchie rosse disegnate sulla pianta indicano il punto in cui la maggior parte delle vittime ha vissuto i suoi ultimi istanti. Nel tentativo disperato di scappare dal Constellation che in pochi minuti si è trasformato in una trappola mortale.

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