"Niente recita di Natale per i bambini della scuola dell'infanzia Gianni Rodari di Moie, in provincia di Ancona, per non offendere i loro coetanei non cattolici". La notizia è rimbalzata ieri da un giornale all'altro alimentando l'ennesima campagna a difesa delle cosiddette tradizioni cristiane e – tanto per cambiare – contro l'immigrazione e la presunta cancellazione della "nostra cultura".

Peccato che si tratti di una bufala. A spiegarlo a Fanpage.it è la dottoressa Patrizia Leoni, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Statale Carlo Urbani, finita suo malgrado al centro di aspre polemiche e costretta a smentire una non-notizia che, nel frattempo, è stata utilizzata ancora una volta per una campagna politica della destra contro l'immigrazione: "La recita di Natale si svolgerà regolarmente e non è mai stata annullata come scritto da alcuni giornali. La scuola si è semplicemente limitata a chiedere se ci siamo bambini che preferiscono non partecipare e se, eventualmente, intendono dare un altro contributo alle festività natalizie".

Insomma, nessun divieto a svolgere la recita di Natale: "Il simbolo della Natività non offende nessuna sensibilità religiosa. Anzi, spesso, nella sua storia, questo Istituto ha consentito momenti di autentica inclusione interculturale, al di fuori di rigidi e precostituiti schemi mentali ed in questa prospettiva va concepito e andrà realizzata la recita nella scuola di Moie", ha spiegato la dirigente scolastica. In effetti è sufficiente visitare il sito dell'Istituto Comprensivo Statale Carlo Urbani e consultare il documento del Piano Triennale di Offerta Formativa 2019-2022 per accorgersi che non mancheranno nei prossimi anni iniziative dedicate al Natale, tutte finanziate con fondi della scuola: si va dal concerto di Natale eseguito dagli studenti al mercatino di solidarietà per finanziare adozioni a distanza sulla base di donazioni volontarie.

Sulla vicenda sono intervenuti anche i sindaci dei comuni di Maiolati Spontini, Castelplanio e Poggio San Marcello – sui quali
sono dislocate le otto scuole dell’Istituto Comprensivo Carlo Urbani, che hanno spiegato come la scuola si sia sempre impegnata non solo a rispettare le tradizioni, ma anche a farlo coinvolgendo la comunità straniera sul territorio. A Poggio San Marcello, ad esempio, si organizza ogni anno un presepe vivente che vede la partecipazione di bambini italiani e stranieri e di tutte le religioni: "Includere significa aggiungere – spiega la dirigente Leoni – non togliere ciò che è espressione della cultura e di tradizioni universalmente apprezzate".

La Lega rilancia la bufala: "Discriminati i bambini cristiani"

Insomma, non solo non c'è stata nessuna cancellazione della recita natalizia, ma le iniziative dedicate alla natività hanno sempre incluso bambini figli di immigrati. Nel frattempo però la fake news non ha tardato a diffondersi anche grazie al commento del senatore Paolo Arrigoni, segretario della Lega nelle Marche: "Sono stati discriminati i bambini cristiani e offese le famiglie. Non è cancellando la nostra storia e le nostre tradizioni che si aiuta l'integrazione. Anzi una decisione così sconsiderata come quella di sottrarre ai bambini la gioia del Natale la rende più difficile, creando malumore nei bambini e comprensibile diffidenza nelle loro famiglie”.