Otto anni di reclusione per Marius Alin Marinica È questa la condanna inflitta dal gup di Venezia nei elettricista ventisettenne di nazionalità romena, che si trovava al volante dell’auto che nella notte tra il 13 e il 14 luglio a Jesolo, in località Ca’ Nani, speronò la vettura sulla quale si trovavano Riccardo LaugeniEleonora Frasson, Leonardo Girardi e Giovanni Mattiuzzo, al rientro di un sorpasso, facendola finire fuori strada. Un grave incidente che costò la vita a tutti e quattro i giovani – tutti 22enni di Musile di Pieve. Marinica non si fermò.La Procura aveva chiesto 8 anni per omicidio stradale plurimo e fuga.

Quattro targhe per i ragazzi morti un anno fa

Mercoledì si è tenuta una messa in ricordo dei quattro amici e, a seguire, la fanfara della sezione di San Donà di Piave dei bersaglieri dedicherà loro un concerto che si svolgerà in piazza Indipendenza. ) “I nostri angeli sono oggi il simbolo di una speranza vitale che pulsa nei nostri cuori. Siamo sicuri che loro, prendendoci per mano, illumineranno il nostro cammino portando luce sulla buona strada” questo il messaggio sulle quattro targhe in ricordo dei ragazzi, create dall’associazione “Alba, luci sulla buona strada” in occasione dell’anniversario del tragico incidente in cui persero la vita. “Abbiamo voluto organizzare questa cerimonia per mostrare ai nostri quattro angeli che forza ci hanno dato, quella di andare avanti e fondare un’associazione affinché la loro morte non sia stata vana, perché altre famiglie non siano costrette a passare quello che abbiamo passato noi” ha spiegato Romina Ceccato, madre di Riccardo Laugeni, intervenendo dal cimitero di Musile di Piave.