Insegna senza diploma magistrale, maestra 57enne scoperta dalla segreteria della scuola: dovrà restituire 90mila euro

Ha fatto la maestra per anni senza aver mai ottenuto il diploma delle magistrali. L'insegnante ha imbrogliato tra il 2018 e il 2023 le scuole nelle quali ha lavorato con un'autocertificazione consegnata in segreteria. Pochi giorni fa, la Corte dei Conti del Veneto l'ha condannata a risarcire il Ministero dell'Istruzione di 91.676 euro, l'ammanco per l'erario degli stipendi per incarichi a termini e annuali ottenuti durante i 5 anni di insegnamento.
La donna non ha mai presentato una memoria a sua discolpa durante tutta la fase processuale e non si è mai costituita in giudizio davanti ai giudici contabili. Le motivazioni dietro il raggiro, dunque, non sono note. Secondo quanto ricostruito, nel febbraio del 2023 la segreteria di un Istituto comprensivo di Pescantina, in provincia di Verona, è stata la prima ad avanzare dubbi sul possesso del diploma di maturità da parte della maestra 57enne, che in quel periodo era lì per una supplenza.
Davanti alla richiesta di consegnare l'attestato, la donna aveva cercato di prendere tempo, spingendo così l'istituto scolastico a richiedere riscontri alla scuola Zamboni di Verona, frequentata proprio dalla 57enne. Dall'incontro è emerso che la falsa maestra non aveva mai conseguito la maturità magistrale e che aveva consegnato un'autocertificazione nella quale aveva dichiarato il falso.
La finta maestra 57enne aveva infatti dichiarato di aver ottenuto la maturità il 15 luglio del 1988 con il voto di 37 su 60 ma in realtà, sui registri dell'istituto del liceo, la donna compariva tra coloro che non erano state ammesse all'esame di maturità.
Scoperta, la donna aveva raccontato di aver ottenuto il diploma l'anno successivo, ma da primatista. Anche in questo caso, però, il suo nome compariva tra i non ammessi e infine, il 13 gennaio del 2023, l'ex maestra aveva giocato la sua ultima carta, ossia la denuncia di smarrimento del diploma presentata alla dirigente dell'istituto. Verificata l'assenza del titolo di studio, è partita la segnalazione alla Procura della Corte dei Conti di Venezia, entrata in causa il 4 dicembre 2024. Per la maestra è stato rescisso il contratto di supplenza annuale per 24 ore settimanali.