Brucia ancora la Sardegna. Le fiamme non danno tregua alla macchina antincendio della Regione e alla flotta nazionale, impegnati nelle ultime ore nello spegnimento di diversi roghi scoppiati in regione. Un nuovo incendio si è sviluppato nel pomeriggio di martedì in Ogliastra. Il vasto rogo è scoppiato poco dopo le 16 nelle campagne tra Loceri e Ilbono: sul posto sono in azione gli uomini della Protezione civile, due squadre dei Vigili del fuoco e il Corpo forestale con un elicottero della flotta regionale. Le operazioni di spegnimento delle fiamme sono rese difficoltose dal vento che sta soffiando in maniera violenta. Quello di oggi è il terzo incendio scoppiato in tre giorni in Ogliastra, dopo quello di Tortolì e quello di Bari Sardo.

I danni provocati dalle fiamme in Ogliastra – Finora, negli ultimi incendi, sono andati in fumo 600 ettari di bosco e sono state evacuate 600 persone tra abitazioni private, camping e hotel, oltre ai 5000 sfollati nelle spiagge. “Abbiamo dovuto evacuare anche la spiaggia”, aveva detto all’Ansa, nel pieno dell'emergenza, il sindaco di Bari Sardo Ivan Mameli. "Grazie al coraggio di tutti gli uomini in campo – ha aggiunto – l'hotel lambito dalle fiamme fortunatamente è salvo". Il sindaco di Tortolì, ha intanto dichiarato lo stato di calamità naturale per la devastazione dello scorso fine settimana. È stata colpita anche un'aera archeologica di pregio. Le cause del vasto rogo sono note: un incauto agricoltore che stava bruciando sterpaglie nel suo terreno.