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Volevano obbligare una ragazza a tornare con uno di loro e se non vi fossero riusciti, uccidere i suoi genitori e il nuovo fidanzato per piegarla al loro volere. Il piano crudele quanto folle di tre uomini è stato sventato da un semplice controllo dei carabinieri per il coprifuoco. È accaduto a Imola, dove un 37enne di Pianoro, un 45enne di Bologna e un 25enne di Casalecchio sono stati fermati dopo le 22. Nella Fiat Panda con cui viaggiavano sono stati trovati, peraltro, attrezzi sospetti il cui possesso è stato spiegato dai tre con il piano omicidiario. Lo scopo era rapire l'ex fidanzata 23enne di uno dei tre, uccidere i suoi genitori e il suo attuale fidanzato.

Fermati alle 2 di notte di lunedì, davanti a un condominio, dove erano appostati con il motore acceso, i tre sono stati avvicinati dai militari di pattuglia. Alla domanda riguardo a cosa stessero facendo, appostati oltre le 22, dapprima hanno tentato di giustificarsi dicendo di avere appena finito il turno di lavoro e di essersi fermati a chiacchierare. Circostanza verificata e subito smentita dai militari che hanno contattato l’azienda. Poi, dopo l'arrivo dei rinforzi, la perquisizione che ha portato al fermo. Nel portabagagli c'erano un borsone con tre passamontagna, un coltello da macellaio, un paio di manette, un bastone, forbici, lacci emostatici e guanti.

I tre hanno confessato in caserma. Il piano era costringere la ragazza di 23 anni, ex del 45enne che lo ha lasciato a gennaio scorso, a tornare con lui e andare a convivere. Per farlo erano disposti a narcotizzarla, uccidere i suoi genitori e andare in cerca del suo nuovo fidanzato per uccidere anche lui.