Marcellis Stinette (dal suo profilo facebook)
in foto: Marcellis Stinette (dal suo profilo facebook)

Un nuovo caso di violenza della polizia americana nei confronti di un 19enne afroamericano, ucciso nell'Illinois da alcuni colpi di pistola. La sua fidanzata, in quel momento in auto insieme alla vittima e alla figlia, è rimasta ferita dagli spari ed è stata trasportata in ospedale per evitare il peggio. La polizia ha infatti sparato contro l'auto dei due ragazzi che si era mossa in retromarcia dopo esser stata fermata per un semplice controllo di routine. Nel veicolo, però, non vi erano armi con le quali i due avrebbero potuto sparare sui poliziotti e per questo motivo le forze dell'ordine hanno avviato un'inchiesta sulla sparatoria per capirne le dinamiche.

"Mentre l'agente usciva dal veicolo e si avvicinava all'auto sospetta, il conducente ha iniziato a muoversi in retromarcia – si legge nel comunicato della polizia – e per questo motivo l'agente ha sparato con la sua semi automatica, temendo per la propria incolumità". Oltre a Marcellis Stinette, la giovanissima vittima di 19 anni, in auto c'era anche Tafara Williams, sua fidanzata e madre di suo figlio. Lei è stata trasportata in ospedale dove è attualmente ricoverata e sotto osservazione del personale medico che però è riuscito ad arginare i rischi per la vita della paziente. "Quando l'ho vista, mi ha detto che hanno sparato su di loro senza alcun motivo" ha detto la madre della ragazza al Chicago Tribune.

I controlli effettuati sull'automobile guidata dalla vittima non hanno evidenziato rischi per l'incolumità del poliziotto, vista l'assenza di armi a disposizione dei due ragazzi. Non è ancora chiaro quindi perché la polizia abbia ritenuto l'auto sospetta e perché il presunto pericolo è stato ritenuto tale da portare il poliziotto a sparare. Ci sono già state a proposito alcune proteste nella zona ed è stata indetta una manifestazione di Black Lives Matter.