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Il piccolo Giovanni ucciso a Trieste, la mamma sarà trasferita in un carcere dotato di sezione psichiatrica

Olena Stasiuk, accusata di omicidio volontario pluriaggravato per aver ucciso il figlio Giovanni, sarà detenuta in un carcere dotato di una sezione psichiatrica: all’interrogatorio di garanzia si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
A cura di Susanna Picone
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Olena Stasiuk, arrestata per aver ucciso il figlio di 9 anni a Trieste
Olena Stasiuk, arrestata per aver ucciso il figlio di 9 anni a Trieste

Olena Stasiuk, la donna di 55 anni che ha ucciso il figlio di 9 anni a Muggia, Trieste, sarà trasferita dall’ospedale in cui si trova attualmente in un carcere dotato di una sezione psichiatrica. Ancora non è noto di quale struttura si tratta, ma in Friuli Venezia Giulia non ci sono penitenziari con una Atsm, articolazione per la tutela della salute mentale, per cui la mamma del piccolo Giovanni verrà sicuramente trasferita fuori regione.

Lo ha deciso il giudice Francesco Antoni dopo l'interrogatorio di garanzia durante il quale Stasiuk si è avvalsa della facoltà di non rispondere. La perizia medico-psichiatrica disposta dal gip avrebbe definito la donna non compatibile con il sistema carcerario per il rischio che possa compiere gesti estremi. Secondo il quotidiano Il Piccolo, inoltre, la donna avrebbe anche dichiarato che "Giovanni è al Burlo", per cui potrebbe non essere consapevole di aver ucciso il figlioletto.

Il bambino è stato ucciso a coltellate in casa lo scorso 12 novembre, a dare l’allarme era stato il padre che non riusciva a contattarlo. Il pm titolare del fascicolo per omicidio volontario pluriaggravato ha chiesto di eseguire anche un test tossicologico sul corpo del piccolo Giovanni: obiettivo dell’esame è quello di stabilire se al bambino siano state somministrate sostanze al fine di alterare il suo stato psicofisico e diminuire le sue capacità di difesa.

La donna arrestata per aver ucciso il figlioletto da tempo era seguita dai servizi sociali, ma da poco aveva ottenuto la possibilità di passare dei periodi da sola con il figlio. “Non voglio andare via con mamma perché sto molto meglio con te”, diceva il bambino in un video, ripreso qualche tempo fa dal papà. Il bambino a quanto pare in diverse occasioni aveva fatto capire di non voler stare con la madre: lo aveva confermato a Fanpage subito dopo l’omicidio anche il parroco del paese, don Andrea Destradi, che conosceva la famiglia: "Il papà l'ha lasciato alla madre controvoglia, nemmeno il bimbo stava volentieri con la mamma. Ieri sera ho visto il padre nella piazza che parlava al telefono con qualcuno, ho ricostruito che faceva telefonate per cercare di rintracciare il figlio e la madre. – aveva spiegato all’indomani del delitto .- E a pochi metri, già da ore, era successo tutto".

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