Tra le priorità del governo c'è quella di "somministrare il vaccino anti-Covid direttamente nelle strutture ospedaliere e, tramite unità mobili, nei presidi residenziali per anziani". Lo si legge nel Piano per i vaccini contro il coronavirus che il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, ha inviato ai presidenti delle Regioni e ai ministri della Salute e degli Affari Regionali. La somministrazione su larga scala avverrà attraverso i drive-in. "Appare prioritario salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus", recita ancora il documento.

Prima il vaccino ad ospedali ed Rsa

Il vaccino contro il Covid verrà prima somministrato in ospedali ed Rsa. "Appare prioritario salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus, quali a titolo esemplificativo gli ospedali e i presidi residenziali per anziani. A tal fine si potrebbe prevedere in questa prima fase di somministrare il vaccino direttamente nelle strutture ospedaliere e, tramite unità mobili, nei presidi residenziali
per anziani" spiega Arcuri

Somministrazioni larga scala nei drive-in

"Per gli altri vaccini in arrivo, destinati invece a tutte le altre categorie di cittadini, saranno previste modalità differenti di somministrazione, in linea con l'ordinaria gestione vaccinale attraverso una campagna su larga scala" grazie "ai drive-through, a partire da persone con un elevato livello di fragilità".

2mila persone vaccinate in 15 giorni

I presidi ospedalieri scelti per la somministrazione delle dosi "dovranno essere in condizione di vaccinare almeno 2.000 persone (o più persone ma con multipli di 1.000) in 15 giorni". Le strutture in questione dovranno avere anche disponibilità al loro interno di congelatori, con specifiche caratteristiche che permettono temperature fino a -75 gradi, ed il relativo volume di spazio disponibile.