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Omicidio Saman Abbas

Il padre di Saman Abbas accusa ancora Saqib: “Mi ha detto: te la porto in cambio di 20mila euro”

Le nuove accuse a “Quarto grado”: Shabbar Abbas, nel corso di una udienza in Pakistan, avrebbe detto al suo avvocato di questo “accordo” con il fidanzato della figlia uccisa a Novellara.
A cura di Susanna Picone
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Shabbar Abbas, il padre di Saman, dal Pakistan si scaglia ancora contro Saqib, il fidanzato della diciottenne uccisa a Novellara nel 2021. "Saqib mi ha detto: ‘Ti porto Saman viva o morta in Pakistan in cambio di 20mila euro’", è quanto l’uomo – a processo in Italia per l’omicidio della figlia – avrebbe detto oggi al suo avvocato nel corso di un’udienza a Islamabad.

A suo dire, i primi 12mila euro di questo accordo sarebbero stati già consegnati ai familiari di Saqib in Pakistan tra dicembre 2020 e gennaio 2021 e le prove di questo versamento sarebbero nel cellulare del ragazzo. A dar notizia di questo dialogo che ci sarebbe stato appunto tra Shabbar Abbas e il suo avvocato in Pakistan è la trasmissione Quarto grado, che questa sera è tornata a occuparsi del caso della diciottenne.

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Accuse immediatamente smentite da Claudio Falleti, avvocato che assiste Saqib. Ma non è la prima volta che il padre di Saman Abbas ha puntato il dito contro il giovane che sua figlia avrebbe voluto sposare.

Sempre la trasmissione tv ha mostrato dei messaggi che l’uomo inviava a sua figlia: "Fammi parlare con Saqib, devo supplicare entrambi. Pensate entrambi al nostro onore", si rivolgeva così alla ragazza.

Quarto Grado ha mostrato questa sera anche le immagini del ritrovamento del corpo di Saman. Era il 27 novembre scorso quando il cadavere ancora integro della 18enne veniva dissotterrato da quella che era diventata la sua tomba nelle campagne di Novellara – dove la ragazza viveva – e dove secondo l’accusa i suoi stessi familiari l’avevano sepolta mesi prima.

Il padre di Saman non dà il consenso al processo in video

Intanto oggi il padre di Saman è tornato in aula in Pakistan e ha deciso di non prestare il proprio consenso a partecipare in videoconferenza alla prossima udienza fissata a Reggio Emilia, il 17 marzo, davanti alla Corte di assise.

L'invito è stato notificato a Shabbar Abbas a margine del procedimento sull'estradizione chiesta dall'Italia, in corso a Islamabad. Abbas avrebbe detto che valuterà la possibilità di partecipare in video a un'udienza successiva del processo.

Per l'estradizione è stata fissata invece in Pakistan una nuova udienza il 16 marzo. Il 16 marzo sono in programma le controdeduzioni della Procura sull'istanza di rilascio su cauzione.

Omicidio Saman: il processo in corso a Reggio Emilia

Il 10 febbraio scorso è iniziato a Reggio Emilia il processo per l’omicidio di Saman Abbas, uccisa dai suoi familiari secondo l'accusa dopo essersi opposta a un matrimonio combinato.

Imputati la madre e il padre della giovane, Nazia Shaheen e Shabbar Abbas, lo zio Danish Hasnain, e i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq. Alle prime udienze erano presenti i cugini e lo zio, che respingono le accuse, assenti invece i genitori. Shabbar è in carcere in Pakistan, Nazia è ancora latitante.

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