Il mostro di Modena esiste o è solo suggestione? Nuove indagini sui reperti per trovare il killer di otto donne

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Le otto donne vittime del cold case denominato "Il mostro di Modena"
Le nuove indagini per dare un volto e un nome all’assassino, o agli assassini, che hanno ucciso almeno otto donne tra il 1985 e il 1995 partiranno dall’analisi dei reperti se presenti e conservati nel modo giusto.

Anna Maria Palermo, Marina Balboni, Giovanna Marchetti, Donatella Guerra, Claudia Santachiara, Fabiana Zuccarini, Anna Abbruzzese, Monica Abate. Sono i nomi delle otto donne uccise a Modena tra il 1985 e il 1995.

Otto delitti senza un colpevole

Il primo delitto risale ad agosto 1985 quando venne ritrovato il cadavere di Giovanna Marchetti, uccisa a colpi di pietra. Due anni dopo il corpo colpito con un punteruolo di Donatella Guerra riaffiorò nei laghetti di Sant'Anna. Sempre nel 1987 Marina Balboni venne ritrovata senza vita in un fosso. Lei era stata strangolata, stessa sorte toccò nel 1989 a Claudia Santachiara.  Il corpo di Fabiana Zuccarini venne ritrovata in un fosso nel 1990. Due anni dopo, sempre in un fosso e con segni di strangolamento, venne ritrovato il cadavere di Anna Abbruzzese.

Nel 1994 venne assassinata con diverse coltellate Anna Maria Palermo.  Infine il corpo di Monica Abate venne ritrovato nella sua casa il 3 gennaio 1995. Le vittime erano prostitute o ragazze con problemi di tossicodipendenze. Le indagini non portarono mai a nulla di concreto ma i giornali dell'epoca ipotizzarono subito la suggestiva pista del "mostro di Modena" sulla scia di altri cold case come quello di Firenze e Foligno.

Le nuove indagini

Dopo oltre trenta anni dall'ultimo delitto gli investigatori di polizia e carabinieri hanno ripreso in mano, su incarico della Procura, i vecchi atti di indagine. A spingere per la riapertura del caso sono state soprattutto le istanze presentate dai familiari di Anna Maria Palermo, Marina Balboni, Giovanna Marchetti, Donatella Guerra e Claudia Santachiara, attraverso la loro avvocata Barbara Iannuccelli. Le richieste per riaprire le indagini chiuse ormai trenta anni fa, sono partite dopo un'attenta analisi dei vecchi atti giudiziari presenti in procura.

Le nuove analisi sui reperti

I nuovi accertamenti ruoteranno tutti intorno ai reperti dell'epoca conversati. La speranza è che tali reperti siano effettivamente ancora custoditi e che siano in buone condizioni. "L'unica certezza che ho sono i verbali in cui vengono elencati questi reperti – spiega l'avvocata Iannuccelli – Per cui la certezza che esistano questi reperti io ce l'ho da quello e siccome gli omicidi sono imprescrittibili, i reperti dovrebbero essere conservati a vita natural durante o fino alla soluzione dell'omicidio. Sul dato materiale, ovvero se i reperti ci siano e come sono conservati, lo scopriremo presto" 

"Nelle mani di Claudia Santachiara furono trovati tre capelli e furono repertati. Il medico legale dell'epoca riuscì soltanto a descrivere che si trattava comunque di capelli, ma non avendo l'accertamento del DNA a disposizione, ovviamente non fu fatto altro. Oggi con dei capelli a disposizione sulla scena del crimine e addirittura nella mano della vittima si riuscirebbe immediatamente ad arrivare all'assassino. Ci sono poi altri oggetti che potrebbero essere analizzati di nuovo, come il coltello insanguinato trovato vicino a Donatella Guerra, oppure le siringhe accanto ad Anna Maria Palermo"

L'ipotesi di più mani legate ai delitti

Mentre all'epoca la narrazione giornalistica si concentrò sull'unica ipotesi di un solo killer, ovvero il mostro di Modena, parlando addirittura di massoneria legata agli omicidi, ad oggi potrebbe invece cadere la teoria di un unico omicida. I delitti si sono registrati in un arco temporale molto lungo e con delle modalità diverse (strangolamento, accoltellamento) e questo potrebbe far ipotizzare l'esistenza di più di un omicida. Otto delitti che per più di 30 anni sono stati considerati uniti sotto un'unica figura misteriosa, potrebbero invece avere dei destini diversi. Tutto dipenderà dagli esiti delle nuove analisi .

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