Il monolocale di 7 metri quadri in affitto a Modena a 330 euro al mese: dopo le polemiche interviene il Comune

Anche tu ti sei imbattuto in annunci simili o hai dovuto accettare condizioni poco dignitose pur di avere un posto dove vivere? Puoi raccontarci la tua storia scrivendoci a segnalazioni@fanpage.it o cliccando qui.
Vivere in una casa da sette metri quadri e pagare oltre trecento euro al mese. È questa, in estrema sintesi, una “offerta” apparsa su una piattaforma che pubblica annunci di case che ha scatenato molte polemiche. Siamo a Modena dove, appunto, chi ha cercato casa nelle ultime settimane probabilmente ha trovato anche questa “soluzione” di appena sette metri quadri. Un monolocale che ha dato a Modena il record per la più piccola abitazione proposta in affitto.
Si tratta di fatto di una stanzetta al primo piano di un palazzo nel centro storico di Modena, dalle foto si vede che c’è un fornello e un letto singolo, poi un bagno minuscolo con la doccia. “All’ingresso sono stati incastrati un armadietto e un frigorifero, che rendono poco agevole l’accesso degli occupanti”, aveva denunciato il Sunia (il sindacato Inquilini) della Cgil modenese.
E quanto costa questo monolocale? Il canone richiesto era di 200 euro ma tutte le spese non erano incluse per cui, di fatto, a quella cifra è necessario aggiungere circa 130 euro in più al mese. Ciò vuol dire che chi avrebbe scelto di vivere in quei 7 metri quadri a Modena doveva mettere in conto una spesa di più di trecento euro al mese. I conti li aveva fatto sempre il sindacato che ha ricordato che in quella casa non c’è nemmeno il gas: “Si tratta di 1.560 euro all’anno, una cifra evidentemente sproporzionata per soli 7 mq, anche considerata l’assenza di gas. Se si rispettassero le proporzioni nello stesso stabile un appartamento di 90 mq pagherebbe, tra condominio e luce, oltre 20mila euro all’anno. Tutto questo, da ogni punto di vista, è illegale”.
Dopo le polemiche degli ultimi giorni, il Comune ha fatto sapere che già venerdì la Polizia locale ha fatto un sopralluogo per fare i rilievi e ora il fascicolo passa all'Ufficio abusi del Comune che farà gli accertamenti e, nel caso, le sanzioni. "La vicenda segnalata dal Sunia conferma quanto sia importante proseguire con determinazione nell'attuazione del Piano casa per aumentare l'offerta di alloggi a canoni accessibili e dare risposte concrete al crescente bisogno abitativo di lavoratori, giovani e famiglie modenesi", ha detto la vicesindaca e assessora alle Politiche abitative e al Piano casa Francesca Maletti.
Intervenuto dopo le polemiche anche Marco Biagini, responsabile Politiche abitative della Federazione provinciale del Pd, secondo cui la vicenda di questo monolocale è "un campanello d'allarme", perché le segnalazioni raccolte dal Sunia "raccontano una realtà che va oltre il singolo episodio". Biagini chiede di affrontare il tema anche dal punto di vista del rapporto tra redditi e mercato immobiliare e "rilanciare con forza politiche che favoriscano un equilibrio tra canoni di locazione e salari reali".
"Nell’inserzione viene ripetuta più e più volte l’esatta dimensione di questo appartamento, vale a dire 7 mq", si legge sempre nella denuncia del Sunia. Che aggiunge: "Il record nazionale di una unità autonoma, o presunta tale, è nel centro storico di Modena, una città dove sono state condotte negli anni numerose operazioni immobiliari con speculazioni estreme, spesso denunciate dal Sunia con numerosi rapporti prodotti con Federconsumatori e CGIL".
Fino al 2024 il limite dimensionale per una unità immobiliare era di 28 mq, ma se nei locali abitavano due persone i mq salivano a 38. Con il decreto Salvacasa tale limite è stato ridotto a 20 e 28 mq, facilitando numerose speculazioni immobiliari secondo la denuncia del sindacato. Questo monolocale era stato proposto con un contratto a canone libero di 4+4 anni: “Una durata di 8 anni per un “appartamento” di 7 mq; anche questo ha l’aria di essere uno sgradevole record per la città di Modena”.