Quella di Giuseppina Fancesca Ventimiglia è una storia di reticenza e silenzi, una vicenda che sembra saltata fuori da un racconto di Camilleri. Siamo a Bagheria, popoloso comune alle porte di Palermo. Giuseppina, detta Giusy, è una donna di 35 anni, separata con un figlio di 17. Vive con l’anziano padre e da quando ha lasciato la casa coniugale frequenta diversi uomini, molti più grandi di lei, alcuni sposati. L’ultima volta che qualcuno l'ha vista è il 13 novembre 2016: da allora Giusy è una donna scomparsa.

Il destino di Giuseppina viene segnato dall’incontro con Michele. Ha solo 14 anni quando conosce il futuro marito, i genitori, però, non approvano quel rapporto, così Giusy fa una cosa che in Sicilia, vent’anni fa, costringeva le famiglie a dare il loro consenso al matrimonio, fa la cosiddetta “fuitina” trascorre una notte fuori casa con il giovane fidanzato, "consumando" anticipatamente e mettendo genitori davanti al fatto compiuto. Qualche anno dopo nasce un figlio, ma il tanto desiderato matrimonio, però, non è dei più felici. Giusy comincia a soffrire di depressione e denuncia Michele per minacce: “Sei pazza, ti prendo a legnate” le urla spesso lui. La separazione è inevitabile e comincia allora per Giusy periodo tormentato, la donna comincia a frequentare molti uomini, spesso poco affidabili o violenti, sprofonda in periodi di sconforto e depressione che si alternano a fasi di più serene. I fratelli e il padre di Giusy sono preoccupati, ma non immaginano neanche lontanamente che possa accaderle qualcosa di brutto, finché una mattina la giovane donna scompare nel nulla.

Il 13 novembre scorso, avvolta in una mantella rossa, Giusy esce di casa di buon mattino, alle 7 e 30. Raggiunge la sua migliore amica Floriana, con la quale prende un caffè al bar. Alle ore 10,30, viene vista da una coppia di amici di famiglia camminare lungo via del Fonditore, la strada a 500 metri dal locale dove ha fatto colazione: è proprio lungo questa strada – disseminata di telecamere – che si perdono le sue tracce. Sembra quasi che sia stata inghiottita da quella campagna. Dopo alcune ore i familiari denunciano la scomparsa di Giusy, di cui si occupa anche il programma Chi l’ha visto?, ma gli appelli rivolti alla 35enne a tornare a casa cadono nel vuoto e per la famiglia Ventimiglia comincia a materializzarsi il sospetto che possa esserle accaduto qualcosa di brutto.

Gli appelli vengono girati a chiunque avesse visto Giusy quella mattina. Nessuno si fa avanti, ma alla troupe della trasmissione di Rai Tre, un testimone dichiara di aver visto la ragazza in un’auto color amaranto alcuni giorni prima della scomparsa. A chi appartiene quell’auto? Secondo alcuni testimoni Nino – in paese conosciuto come ‘Albano', per la passione per il cantante – sarebbe proprietario proprio di una vettura dello stesso colore. Dopo 30 giorni, nessuno va alla caserma di Bagheria per fornire informazioni. “Non abbiamo ricevuto nessuna notizia, nessuna telefonata, a questo punto pensiamo al peggio” dice a Fanage.it, Salvo, il fratello di Giusy. Restano diversi interrogativi in questa storia, primo fra tutti gli ultimi movimenti della donna: “Non posso credere che Giusy non abbia detto alla sua migliore amica Floriana con chi aveva appuntamento quella mattina, non è da lei”. "pero solo che le forze dell'ordine facciano il loro dovere – conclude il fratello – che esaminino i tabulati telefonici e quant'altro e soprattutto che si concentrino sull'ultima persona che ha visto Giusy: l'amica Floriana".