L'Organizzazione mondiale della Sanità sta lavorando per verificare le notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero fatto incetta di remdesivir, uno dei due farmaci che hanno dimostrato efficacia contro il Covid-19. "Siamo a conoscenza delle notizie circa l'acquisto di scorte di remdesivir e ovviamente lavoriamo con i nostri colleghi e partner per chiarire e verificare tali notizie", ha dichiarato Mike Ryan, direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell'Oms, in conferenza stampa a Ginevra.

A rivelare la mossa degli USA è stato il quotidiano britannico The Guardian, che ha sottolineato come l'azione statunitense abbia allarmato esperti e associazioni anche in prospettiva futura di fronte a un ipotetico vaccino . L’amministrazione Trump ha già mostrato di essere in grado di superare in termini di offerte e manovre tutti gli altri paesi per garantire le forniture mediche di cui ha bisogno. Le prime 140.000 dosi di Remdesivir, fornite alle sperimentazioni farmacologiche in tutto il mondo, sono terminate e la Casa Bianca avrebbe ora acquistato più di 500.000 dosi, ovvero tutta la produzione di Gilead per luglio e il 90% di agosto e settembre. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato di essere a conoscenza del fatto e sta cercando di verificare i dettagli: "Commenteremo quando avremo verificato l’esatta natura dei contratti", ha detto un portavoce.

In realtà è stato Alex Azar, segretario alla salute e ai servizi umani degli Stati Uniti, a confermare l'acquisto: "Il presidente Trump ha raggiunto un accordo straordinario per garantire agli americani l’accesso al primo farmaco terapeutico autorizzato per Covid-19", ha dichiarato. "Per quanto possibile, vogliamo garantire che qualsiasi paziente americano che abbia bisogno di remdesivir possa ottenerlo. L’amministrazione Trump sta facendo tutto ciò che è in suo potere".