Gli trovano polvere bianca in casa, prete finisce a processo ma era solo detersivo per sbiancare i vestiti: assolto

Trovato in possesso di una strana polverina bianca e processato addirittura per direttissima per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti, un prete pentecostale della provincia di Verona è stato assolto completamente perché in realtà la sostanza rinvenuta in casa sua a San Martino Buon Albergo non era nemmeno droga ma semplice detersivo sbiancante per vestiti.
Protagonista della storia un religioso originario del Ghana che, come ricostruisce Corriere del Veneto, suo malgrado era finito al centro di una inchiesta dei carabinieri per un giro di ricettazione di auto rubate. Il 66enne infatti nella primavera scorsa era stato visto recarsi in un container utilizzato da alcuni connazionali e tenuto sotto osservazione perché ubicato in una zona dove erano stati trovate ben quattro auto rubate in Francia.
Il pastore era entrato così nel mirino degli investigatori che avevano deciso di approfondire la sua posizione. Interpellato su cosa ci facesse in quel posto, il religioso aveva riferito che doveva prelevare dei beni che poi avrebbe dovuto spedire nel suo Paese natio, il Ghana, e che non sapeva nulla delle persone coinvolte nella ricettazione.
Una versione a cui probabilmente i militari non hanno creduto visto che lo scorso aprile hanno chiesto e ottenuto dal pm un mandato di perquisizione domiciliare per trovare altre prove. A questo punto però la vicenda si è complicata inaspettatamente. Seppur in casa dell’uomo non sia stato trovato nessun documento che lo collegasse alle vetture rubate, infatti, i carabinieri hanno rivenuto una grossa quantità di polverina bianca.
La polvere è stata identificata come possibile stupefacente di tipo MDMA o Ecstasy e per il prete è scattato l’arresto in flagranza di reato. Per lui disposto anche il processo per direttissima durante il quale però la difesa ha chiesto che la polvere venisse analizzata. Dai test è emerso così che si trattava solo di una sostanza sbiancante per le macchie dei vestiti che l’uomo non aveva mai utilizzato e teneva in casa da anni. Il giudice ha preso atto e non ha potuto fare altro che assolvere l’imputato.