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News sull'incidente dell'autobus a Mestre

Gli eroi di Mestre Boubacar e Godstime ricevuti dal sindaco di Venezia: “Tanti messaggi dagli italiani”

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro incontrerà i due ragazzi, da molti definiti eroi, che si sono gettati nel bus in fiamme di Mestre, per salvare le persone coinvolte.
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A cura di Elia Cavarzan
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"Sono felice che il sindaco di Venezia ci riceverà per ringraziarci". Commenta così a Fanpage.it Boubacar Toure la notizia secondo cui, martedì prossimo 10 ottobre, alle ore 9.00 al municipio di Mestre, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro riceverà Boubacar e Godstime Erheneden, per un ringraziarli a nome di tutta la cittadinanza. Verranno accolti  per il gesto eroico compiuto la sera della tragedia di Mestre.

I due ragazzi, avevano sentito il tonfo del pullman che cadeva e non avevano esistato a gettarsi, assieme a Vigili del Fuoco e primi soccorsi, per prestare aiuto. Fanpage.it li aveva intervistati poco dopo l'accadduto: ancora sporchi di sangue e cenere, ancora sotto shock per le terribili scene a cui avevano assistito.

Boubacar Toure
Boubacar Toure

Non avevano avuto paura: "Se qualcuno ha bisogno di aiuto, bisogna aiutare". Una battuta, quella di Boubacar a poche ore dalla tragedia di Mestre che aveva commosso tutta l'Italia.

"In questi giorni ho continuato a lavorare", racconta Boubacar questa mattina, "ho ricevuto tanti messaggi di sostegno da parte di italiani e colleghi di lavoro e ora anche il sindaco di Venezia, che mi ha invitato in Municipio".

Il giorno dopo la caduta del bus e aver passato quasi tutta la notte a Mestre, Boubacar è tornato alla sua vita. "Alle 6 del mattino ho preso le mie cose e sono andato a lavorare". A lavorare dopo quella notte? "Sì, a lavorare, ma non ho dormito. Neanche la notte dopo".

Martedì 10 ottobre, alle ore 9.00, il sindaco di Venezia riceverà in Municipio a Mestre i due eroi silenziosi a cui ancora nessuno, fra le istituzioni, aveva teso la mano per regalare un sicero "grazie".

Quando a Boubacar si chiede come stia ora, dopo quella notte, risponde subito: "Io, bene, sono felice".

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