Il 2 aprile del 2005, 15 anni fa, moriva papa Giovanni Paolo II. Nato a Wadowice, in Polonia, nel 1920, Karol Wojtyla divenne papa – il 264esimo pontefice della Chiesa di Roma e uno dei più amati della storia – il 16 ottobre 1978. "Se sbaglio mi corriggerete”, con queste parole si presentò ai fedeli di tutto il mondo per scusarsi in qualche modo del suo italiano non perfetto. Wojtyla è stato Papa per quasi 27 anni, fino appunto al 2 aprile di 15 anni fa, quando dopo un lungo periodo di malattia si è spento all’età di 84 anni. Succedergli toccherà al tedesco Joseph Ratzinger, con il nome di Benedetto XVI, che resterà in carica fino al 2013, anno del clamoroso passo indietro che ha poi portato all'elezione dell’attuale Pontefice, l’argentino papa Francesco.

Il pontificato di primati e record di Giovanni Paolo II

Il pontificato di Giovanni Paolo II è stato contrassegnato da primati e record. È stato lui il primo papa non italiano dopo 455 anni e il primo polacco nella storia. Il suo pontificato, pieno di viaggio in tutto il mondo, è stato il terzo più lungo di sempre. Ricordato per la sua vicinanza ai malati e ai giovani – fu lui nel 1985 a inaugurare la Giornata Mondiale della Gioventù – per tutto il pontificato si è impegnato a promuovere il dialogo con le altre religioni e sono rimasti nella storia i suoi appelli per la pace e la denuncia del terrorismo e della criminalità organizzata. Papa Wojtyla viene anche ricordato col soprannome di "atleta di Dio" per la sua grande passione per lo sport e la montagna. Il 13 maggio del 1981 subì un attentato da parte del turco Alì Agca. Fu colpito da tre colpi all’addome, ma si salvò. E due anni dopo si recò in prigione per concedere il suo perdono all’uomo che avrebbe voluto ucciderlo.

Giovanni Paolo II, il Papa "Santo subito"

Malato da tempo, papa Giovanni Paolo II apparve per l’ultima volta in pubblico, alla finestra di piazza San Pietro, pochi giorni prima di morire: rimase lì per poco tempo tentando inutilmente di parlare. Sabato 2 aprile 2015, di sera, si spense. Ai funerali parteciparono centinaia di migliaia di fedeli arrivati in Vaticano da tutto il mondo oltre a svariati capi di stato e governo. “Santo subito”, fu il grido a gran voce della piazza. Una "richiesta" che di fatto si è concretizzata dopo non molto. Il 1° maggio del 2011 papa Wojtyla è stato proclamato beato dal suo immediato successore Benedetto XVI e il 27 aprile 2014 è arrivata la santificazione a opera di papa Francesco.

Il ricordo di papa Francesco nel 15esimo anniversario della morte

Oggi, nel giorno del 15esimo anniversario della morte di Wojtyla, Bergoglio ha invitato tutti a ricordare il suo predecessore affidandosi a lui in "questi giorni difficili che stiamo vivendo" a causa dell’emergenza coronavirus. Questa sera alle 21 è in programma la recita del rosario nella Cappella dedicata a San Giuseppe Moscati, il Santo medico, del Policlinico Agostino Gemelli di Roma: la preghiera si concluderà con una supplica a San Giovanni Paolo II affinché interceda affinché la piaga del virus venga debellata. "L'uomo di oggi scorge i segni di morte divenuti più presenti sull'orizzonte della civiltà – ha detto papa Francesco nell'udienza generale: "Vive sempre più nella paura, minacciato nel nucleo stesso della sua esistenza. Quando vi sentirete in difficoltà, il vostro pensiero corra allora a Cristo: sappiate che non siete soli. Egli vi accompagna e mai delude. In questi giorni difficili che stiamo vivendo, vi incoraggio ad affidarvi alla Divina Misericordia e all'intercessione di San Giovanni Paolo II, alla vigilia del 15° anniversario della sua morte".