Garlasco, il padre di Andrea Sempio: “Pensavo che con Venditti avrebbero archiviato anche me”
Quando ha saputo che Mario Venditti era stato prosciolto dalle accuse, Giuseppe Sempio ha pensato che la decisione potesse riguardare anche la propria posizione. "Sì, questo lo avevo pensato. Non ho capito come mai è stata girata questa cosa e non lo capisco neanche adesso, perché io quella gente lì non la conosco neanche", ha dichiarato il padre di Andrea Sempio, riferendosi a Giuseppe Spoto e Silvio Sapone. Le sue parole sono contenute nell'intervista anticipata da "Dentro la notizia" e che sarà trasmessa integralmente questa sera, venerdì 9 ottobre, a "Quarto Grado", il programma di Retequattro condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero, intorno alle 23.
A Giuseppe Sempio è stato chiesto se, dopo aver letto la notizia relativa all'ex procuratore aggiunto di Pavia, avesse sperato in un esito analogo anche per sé. La risposta riporta al centro il filone sulla presunta corruzione legata alla prima archiviazione di Andrea Sempio, indagato nel 2017 per l'omicidio di Chiara Poggi. Il gip di Brescia ha disposto il 17 settembre l'archiviazione della posizione di Venditti, ma la decisione non ha chiuso gli accertamenti sulle eventuali responsabilità di altre persone. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Pavia.
Nell'intervista il padre di Andrea risponde anche a una domanda sulla possibilità che parte dei soldi versati agli avvocati della famiglia sia arrivata alla polizia giudiziaria. "Non credo", replica. E, ripensando a quanto accaduto, spiega che cambierebbe una sola cosa: "No, se tornassi indietro l'unica cosa che farei è farmi fare la fattura. Solo quello". Giuseppe Sempio difende inoltre il lavoro dei legali che avevano seguito il figlio: "Quello che hanno fatto gli avvocati in quel periodo, secondo me, non l'hanno fatto male. Hanno fatto bene, sono stati pagati per il loro lavoro".
L'uomo resta coinvolto nel filone sulla presunta corruzione, mentre il figlio è indagato per l'omicidio di Chiara Poggi nella nuova inchiesta della Procura di Pavia. Le due posizioni sono distinte e la decisione relativa a Venditti non determina l'esito degli accertamenti sul delitto.